Sabato, 21 Ottobre, 2017

Ius soli, ddl in aula senza relatore. M5s annuncia astensione

Irmina Pasquarelli | 18 Giugno, 2017, 05:46

Il nuovo esordio della legge, ferma ormai da mesi in parlamento, è stato infatti contraddistinto da forti scontri fuori e dentro dall'aula: grave l'episodio che ha visto coinvolta sua malgrado la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, rimasta ferita, secondo alcuni colleghi del Pd, perché è stata spinta contro un tavolo (fortuitamente o meno non è per ora dato saperlo) nel corso di un piccolo flash mob dei senatori della Lega, che si sono scagliati contro i banchi del governo con dei cartelloni di protesta: la Fedeli è stata portata in infermiera e medicata, e ha successivamente twittato "Sto bene, grazie a tutte e a tutti".

La Fedeli non è stata l'unica a subire le conseguenze di quella che si può definire come una giornata movimentata in Senato. "Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civilta' come lo Ius soli". E le immagini riprese durante i concitati momenti, se faticano a trovare il colpo contro il ministro Fedeli, mostrano il capogruppo della Lega letteralmente sommerso a più riprese.

Stando a quanto si apprende, la ministra ha applicato un cerotto con antidolorifico al gomito destro. Ma la discussione ha avuto un inizio decisamente brusco. "Protestavo - spiega Centinaio - perché per l'ennesima volta questa maggioranza si presenta in Aula senza relatore, come avvenuto già per la riforma costituzionale, la legge elettorale, le unioni civili, la buona scuola: tutti provvedimenti finiti male".

Sul provvedimento - che vede solido l'asse Pd-Si-Mdp favorevole al riconoscimento della cittadinanza italiana agli stranieri nati in Italia, e fortemente contrario lo schieramento di centrodestra, con Maurizio Gasparri di Fi che giura: "Impediremo l'approvazione" - è piombata nel pomeriggio la presa di posizione del Movimento 5 Stelle che ha annunciato ufficialmente la propria astensione sul provvedimento, con un post sul blog di Beppe Grillo: "Quello che ci propinano è un pastrocchio all'italiana che vuol dare un contentino politico a chi ancora si nutre di ideologie".

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