Вторник, 12 Декабря, 2017

Ius soli, bagarre al Senato: ministro Fedeli in infermeria

Ius soli, tensioni sotto al Senato tra CasaPound e forze dell'ordine. Ius Soli, Casapound in protesta: cariche e idranti sotto al Senato
Elvia Crecco | 18 Июня, 2017, 16:26

I senatori della Lega Nord hanno inscenato una dura protesta in aula contro la decisione di incardinare subito il ddl sullo ius soli. Prima un sonoro "vaffa" verso il presidente Grasso da parte del senatore Raffaele Volpi che gli costa l'espulsione (poi revocata per non interrompere i lavori), poi una piccola pattuglia guidata dal capogruppo Centinaio che, armata di cartelli "No ius soli" occupa i banchi del governo con l'obiettivo di sospendere la seduta e dilatare i tempi.

Ad avere la peggio Valeria Fedeli, ministro dell'Istruzione, rimasta contusa nel trambusto che si è scatenato in aula. Secondo quanto si apprende, alla ministra sarebbero stati messi di cerotti e le sarebbero stati somministrati degli antidolorifici.

Ius soli, bagarre in Senato. "Un precedente così neanche l' arbitro Moreno!", commenta il leghista Calderoli. Basta violenza nelle Aule parlamentari. Ma intanto i lavori d'Aula proseguono. La ministra è stata raggiunta al telefono dall'ex premier Matteo Renzi e su Twitter scrive: "Sto bene, grazie a tutte e a tutti". Io mi auguro che lo Ius Soli venga respinto in Senato, in caso contrario saremo pronti a fare ricorso.

"Oggi - afferma la presidente della camera Boldrini - si fa fatica ad affermare per legge nuovi diritti civili, si fa fatica ad affermare la legge sulla cittadinanza per i bambini figli di genitori stranieri che nascono in Italia come anche ad affermare il testamento biologico". Nella maggioranza c'è chi tira un sospiro di sollievo all'idea che di ius soli si torni a parlare solo dopo le amministrative: la settimana prossima in calendario ci sono altri appuntamenti, dalla discussione delle mozioni su Consip alla relazione del premier Gentiloni sul Consiglio europeo. Tra i manifesti, ce n'è uno che ritrae Abdelhamid Abaaoud, l'organizzatore della strage del Bataclan. La richiesta spetta al genitore, cui è a sua volta richiesta la residenza legale, o all'interessato stesso, entro due anni dalla maggiore età.

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