Sabato, 21 Ottobre, 2017

In pensione sempre piu' tardi, spunta l'ipotesi 67 anni

In pensione sempre più tardi spunta l'ipotesi 67 anni Pensione: dal 2019 forse occorreranno 67 anni
Remigio Civitarese | 18 Giugno, 2017, 20:35

Per ora sono solo ipotesi, ma i sembra proprio che i tecnici del ministero siano al lavoro per introdurre una modifica sostanziale alle pensioni. Se nel 2019 l'età della pensione salirà davvero a 67 anni, l'Ape sarebbe un efficace strumento di "riduzione del danno", perché consentirebbe qualche uscita anticipata in grado di mitigare l'effetto del nuovo innalzamento generale dei requisiti. Complessivamente, nel 2017 potranno andare a riposo, secondo le stime del Governo, circa 60.000 persone (35.000 per l'Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci). Fra le domande presentate entro il 15 luglio verrà predisposta una prima graduatoria.

Il provvedimento non è garantito negli anni: per l'Ape le domande per il 2017 andranno accolte entro una spesa di 300 milioni. Se dovesse essere presa in considerazione e approvata, la decisione del Governo riguardante la materia pensionistica potrebbe andare in vigore a partire dal 2019.

Per l'indennità serve avere almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili.

Si tratta di una indennità corrisposta per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. L'importo, che non sarà rivalutabile, risulterà pari a quello della rata mensile della pensione calcolata al momento in cui si accederà effettivamente alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione è uguale o maggiore di questo importo. Mentre è stato precisato che il reddito di accompagnamento alla pensione erogato durante il periodo corrispondente all'Anticipo termina il primo giorno del mese seguente alla maturazione dell'età anagrafica per ottenere la pensione di vecchiaia, che senza adeguamento alla speranza di vita attualmente è fissata a 66 anni e 7 mesi. L'Ape social, invece, sì. Potranno fare richiesta i lavoratori precoci disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi, invalidi con un grado di almeno il 74% o coloro che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un'attività gravosa.

Per come è strutturato attualmente il nostro sistema pensionistico, l'età pensionabile è determinata tenendo conto della speranza di vita dopo la fine del rapporto di lavoro.

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