Domenica, 22 Aprile, 2018

Ostruzione alla giustizia, l'accusa che fa tremare Trump

Usa, nuove accuse per Trump: per procuratori Maryland e Dc ha ricevuto denaro da stati esteri Usa. Due Procure citano TRump per violazione della Costituzione
Elettra Stolfi | 17 Giugno, 2017, 15:34

(Teleborsa) - Donald Trump finisce nel mirino della Magistratura USA.I procuratori generali del Maryland e del Distretto di Columbia sarebbero pronti a citare oggi in giudizio il Presidente statunitense per aver violato la Costituzione. Lo rivela il Washington Post secondo cui, i due procuratori, entrambi democratici, baseranno la loro denuncia sul fatto che "questi milioni in pagamenti e benefici da governi stranieri" sono stati ricevuti quando stava correndo già per la Casa Bianca, tenendo anche conto che Trump ha deciso di "mantenere la proprietà delle sue imprese" dopo aver assunto l'incarico di presidente. Una possibilità che nell'entourage di Trump non confermano, ma nemmeno smentiscono seccamente, con la portavoce Sarah Sanders che si limita a constatare come Ruddy non abbia incontrato il presidente e parli a titolo personale.

E questo è un problema se si considera che le comunicazioni del presidente dovrebbero essere archiviate per futura memoria ed eventuali indagini. Il casus belli si è verificato con il Trump International Hotel, a Washington e con il nulla osta dato dall'Us General Services Administration (GSA) per l'uso della struttura nonostante il divieto che impedisce l'uso di strutture intestate a persone con funzioni pubbliche elettive. Tra queste compaiono anche i lussuosissimi immobili del Presidente degli Stati Uniti d'America lungo la costa occidentale. L'ambasciata del Kuwait vi ha organizzato un evento, che inizialmente era programmato in un altro hotel. Trump si è sempre rifiutato di farlo e la questione, ritengono i due procuratori, rischia di arrivare fino alla Corte Suprema con il presidente che dovrà spiegare perchè ritiene di avere il diritto di mantenerla riservata. Ha ringraziato ciascuno di loro per le parole positive nei suoi confronti facendo capire di apprezzare i complimenti.

Non tutti i ministri comunque hanno adulato Trump: il segretario della Difesa Jim Mattis, noto per la sua indipendenza rispetto al governo, ha ringraziato i militari americani.

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