Lunedi, 23 Ottobre, 2017

Ius Soli, CasaPound: "manganellate mentre andavamo a mani alzate verso il Senato"

20170614_180637_2E83F4FA La faccia di questi due ragazzi racconta bene com'è andata la discussione sullo ius soli al Senato
Remigio Civitarese | 17 Giugno, 2017, 07:32

La nuova legge sul cosiddetto Ius Soli, ovvero il diritto alla cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia, provoca bagarre in aula e protesta davanti a Palazzo Madama, dove gli attivisti di destra aderenti al movimento 'casa puond' danno da fare alle forze dell'ordine, che cercano di contenere la protesta e di tenerla a distanza.

Secondo alcuni esponenti del Partito Democratico - riporta La Repubblica - era ai banchi del governo quando i senatori della Lega sono arrivati di corsa "con i cartelloni e l'hanno spinta contro lo stesso tavolo e le sedie". Alla fine, il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, viene portata in infermeria, per una gomitata. "Si tratta di un misto tra Ius Soli e Ius Culturae, in quanto la proposta di legge approvata dalla Camera il 15 ottobre 2015 prevede - per chi è arrivato in Italia dopo i 12 anni di età - di accedere alla cittadinanza italiana dopo aver completato almeno un ciclo scolastico nel nostro Paese". Basta violenza nelle Aule parlamentari. Grasso ha così ribattuto: "il senatore Volpi risponderà in sede opportuna di quello che ha commesso e revoco l'espulsione". "Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo #IusSoli". Mentre il capogruppo del Carroccio, Gian Marco Centinaio si aggrappava ai banchi del governo ed i commessi tentavano di allontanare la contestazione, nel parapiglia qualcuno è caduto sul ministro causandole una contusione al braccio. I senatori della Lega, fortemente contrari al provvedimento, hanno inscenato una rumorosa protesta a base di manifesti esposti a favore di telecamere e urla all'indirizzo del Presidente del Senato, Piero Grasso e dei colleghi della maggioranza. E' stato allora che Grasso lo espelle.

È a questo punto che Centinaio racconta di essersi fatto male tanto che dopo, alla buvette, mostra la mano gonfia, coperta dal ghiaccio, e dice che ha un ginocchio dolente che gli impedisce di camminare bene. Lo "Ius soli"- detto in breve- permetterà in futuro di dichiarare un bambino italiano perché nato in Italia, indifferentemente dalla nazionalità dei suoi genitori (sebbene uno debba essere in possesso di un permesso di soggiorno illimitato o di lunga durata).

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