Martedì, 22 Agosto, 2017

Giuliana e Marina Caprotti: Esselunga non è in vendita

Esselunga offerta da 7,3 mld.I documenti segreti della proposta di Yida Zhang Esselunga, i cinesi di Yida International Investment offrono 7,5 mld (stampa)
Remigio Civitarese | 17 Giugno, 2017, 08:12

Si parla di Mercatone Uno, che si trova in amministrazione controllata e che ha finalmente ricevuto offerte d'acquisto, e di Esselunga, che piace a un fondo cinese, ma che dopo la scomparsa del fondatore Bernardo Caprotti vede la famiglia divisa sul da farsi. Però, era stata la precisazione di Coen, "non ci sarà spezzatino".

Esselunga non e' in vendita.

Marina e Giuliana controllano insieme il 70% di Esselunga e il 55% di Villalta Partecipazioni, mentre le altre quote sono detenute dai figli di primo letto di Bernardo Caprotti. La YiDa International Investment Group è una società cinese che opera i diversi settori: immobiliare, energie alternative, salute e anche minerario.

Giuliana Albera e Marina Caprotti, moglie e figlia dell'imprenditore che ha creato l'impero Esselunga, hanno chiarito con una nota ufficiale che il gruppo non si muove dalle loro mani. Si prospetta dunque un altro round nel braccio di ferro tra fratelli, con Giuseppe e Violetta che invece puntano a vendere. Alla nuova governance, con Marina Caprotti vice presidente e Giuliana Albera, presidente onorario.

Come scrive il quotidiano La Repubblica, dunque, la Yida sarebbe pronta a formulare un'offerta: "A nove zeri, sotto forma di manifestazione d'interesse vincolante subordinata ad una due diligence".

I cinesi hanno messo sul piatto 7,5 miliardi di euro, cifra che risulta molto superiore ai 4-6 miliardi indicati dalle società di private equity Blackstone e CVC Capital Partners lo scorso anno. "Sto dotando l'azienda di un management di alta qualità - sottolineava - È diventata 'attrattiva´". Occorre trovare, quando i pessimi tempi italiani fossero migliorati, una collocazione internazionale. "E' stata formulata una lettera di intenti tale da avviare fin da subito le trattative su elementi concreti".

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