Domenica, 22 Aprile, 2018

FDI: "Sullo ius soli non vi sono margini di trattativa"

Ius soli, al via in Senato l'esame del ddl che darà cittadinanza a 800 mila stranieri: governo pronto alla fiducia Ius soli. Al via in Senato l'esame del ddl che darà cittadinanza a 800 mila stranieri
Elvia Crecco | 17 Giugno, 2017, 16:52

Infine al Senato la compagine del Movimento 5 stelle si è astenuta sul provvedimento che in ottemperanza al regolamento di Palazzo Madama equivale a un voto contrario.

Fra insulti, spintoni (fuori e dentro l'Aula del Senato) ed emendamenti, la strada parlamentare è tutta in salita.

Discutere di Ius Soli oggi avrà come unica conseguenza che il dibattito pubblico, su un tema così delicato, sarà deviato ed inquinato da becere derive propagandistiche, sia di destra che di sinistra, sventolato come un vessillo per radunare le proprie truppe e accusare gli avversari con motivazioni contrapposte, ma per nulla meditate e razionali. E aumentano i giovani immigrati e ragazzi di seconda generazione che diventano italiani: coloro che acquisiscono la cittadinanza per trasmissione dai genitori e coloro che, nati nel nostro Paese al compimento del diciottesimo anno di età, scelgono la cittadinanza italiana sono passati da circa 10 mila nel 2011 a oltre 66 mila nel 2015, con una crescita costante e molto sostenuta. Per quanto riguarda i bambini nati in Italia da entrambi i genitori stranieri, hanno diritto a richiedere la cittadinanza al compimento dei 18 anni di età, a condizione che vi abbiano risieduto fino a quel momento "legalmente e ininterrottamente" e manifestino la volontà di volerla acquisire. Cioè la legge in vigore dimezza i tempi per la concessione della cittadinanza a chi è nato all'estero rispetto a chi è nato sul suolo della Repubblica.

Ci sono degli altri modi per ottenere la cittadinanza: per esempio se ci si unisce in matrimonio con un partner italiano oppure per naturalizzazione, cioè concessa (con Dpr, sentito il Consiglio di Stato), su domanda dell'interessato, a chi risiede in Italia da almeno 1o anni se cittadino extra Ue e 4 se europeo.

Grosseto: "La pericolosa possibilità che la riforma del diritto di cittadinanza permetta l'introduzione dello "ius soli" apre scenari preoccupanti per la nostra Nazione". Potrà anche chiederla chi non ancora maggiorenne sia entrato in Italia, vi risieda da almeno 6 anni e abbia frequento un ciclo scolastico ( o un percorso di istruzione professionale) ottenendo un titolo di studio (o una qualifica).

Altro sistema per ottenere la cittadinanza, per il minore di genitori stranieri o in Italia da prima dei dodici anni, è di aver frequentato un percorso formativo per almeno cinque anni. In assenza della dichiarazione, chi vuole diventare cittadino italiano può farne richiesta entro due anni dal raggiungimento della maggiore età.

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