Domenica, 22 Aprile, 2018

Donnarumma non rinnova con il Milan e il web si scatena

Elettra Stolfi | 17 Giugno, 2017, 16:12

Massimiliano Mirabelli, 47 anni, calabrese, 13 campionati vinti nelle diverse categorie in cui ha lavorato, uno strepitoso lavoro di scouting all'Inter, ha salito a uno a uno i gradini che l'hanno portato da Rende a Casa Milan, dov'è approdato per raccogliere l'ennesima sfida lanciata a se stesso. Beh, se vogliono Donnarumma siamo pronti a parlarne con Perez.

La decisione di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno dell'anno prossimo, è stata comunicato da Mino Raiola, manager del portiere, a Marco Fassone, a.d. del Milan.

Giocondo Martorelli, l'uomo che per primo riuscì a scorgere in Donnarumma un giovane di grandissimo talento, sostiene che non c'è da sorprendersi per l'esito della vicenda-rinnovo: "Comportamenti non corretti sin dall'inizio". Per noi lui non ha prezzo. E così il portierone di Castellammare di Stabia è subito diventato #Dollarumma e il suo famoso bacio alla maglia del Milan l'emblema del voltafaccia.

Mirabelli poi ammette che la risposta di Donnarumma non ha lasciato indifferente la nuova società: "Noi volevamo regalare un simbolo ai nostri tifosi e Gigio aveva tutto per diventarlo: avrebbe avuto la fascia di capitano e, francamente, l'offerta era enorme, considerata la sua giovanissima età e l'onere per il Milan: 25 milioni netti in cinque anni significano 50 milioni lordi a carico della società".

A quanto filtra, Li Yonghong non vuole vendere Donnarumma, al momento non valuterà eventuali offerte (finora non ne risultano). "Lui è un talento, non ancora un campione, ma è giusto che la Juventus valuti tutte le opportunità". Real Madrid e Paris Saint Germain sono sul ragazzo, hanno già mostrato interesse e sondato il terreno con l'entourage del calciatore.

Dal 5 luglio Donnarumma sarà a disposizione di Montella e non è da escludere una stagione in tribuna. Sui social il giocatore incassa più che altro critiche dai tifosi. Ora non si possono escludere conseguenze sugli altri rossoneri della scuderia di Raiola, Abate e Bonaventura.

Altre Notizie