Martedì, 12 Dicembre, 2017

Aggredirono tifosi della Juventus. Arrestati tre ultras del Napoli

Aggressione ai tifosi della Juve sulla A1, in corso arresti tra ultrà del Napoli Aggressione a tifosi Juve, arrestati e indagati ultras del Napoli
Irmina Pasquarelli | 17 Giugno, 2017, 07:38

La Polizia di Stato di Frosinone ha eseguendo alcune misure cautelari nei confronti di ultras del Napoli coinvolti nell'aggressione di sostenitori della Juventus del 15 maggio scorso nell'area di servizio "La Macchia Ovest" ad Anagni dopo la partita Roma-Juventus.

I tre tifosi - un 37enne di Caserta, un 23enne e un 24enne di Napoli -, dilegatosi al momento dell'arrivo delle Forze dell'Ordine, sarebbero accusati dei reati di incendio, rapina e danneggiamento. A condurre le operazioni sono stati gli uomini della Digos della Questura di Frosinone, coadiuvati dai colleghi di Napoli e Caserta. Tutti hanno ottenuto il beneficio dei domiciliari.

Il 15 maggio andò in scena un pestaggio organizzato: quando il furgone dei tifosi juventini in viaggio verso Brindisi alle due del mattino si accingeva a fare rifornimento, all'improvviso fu circondato da sei vetture con una quindicina di napoletani.

Terminata l'aggressione fisica, i tifosi partenopei si impossessavano anche delle borse all'interno del furgone su cui viaggiavano i supporter juventini, contenenti denaro, documenti ed altri oggetti personali, e si allontanavano dal luogo dell'evento a bordo di alcuni veicoli. Il gruppetto di juventini, invece, era a terra tramortito dalle botte ricevute, è stato soccorso e trasportato in ospedale a Frosinone. Le immagini immortalate dalle telecamere presenti nel piazzale hanno consentito agli investigatori della polizia di risalire agli intestatari dei mezzi e quindi dei quindici facinorosi azzurri che sono stati in parte identificati. Tutti e tre hanno già subito il provvedimento di DASPO, divieto di accesso agli stadi di calcio, mentre le indagini per identificare gli altri aggressori proseguono.

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