Giovedi, 21 Giugno, 2018

Elezioni, Alfano attacca il Pd: "Vostra impazienza costerà miliardi"

Elezioni, Alfano attacca il Pd: Elezioni, Alfano attacca il Pd: "Vostra impazienza costerà miliardi"
Remigio Civitarese | 30 Mag, 2017, 18:01

Rivolgo un appello al Pd prima della loro Direzione: "pensino all'Italia e al danno che questa impazienza di rientrare a Palazzo può fare all'economia". Abbiamo posto una questione di principio sulla legge elettorale, perché ci uniremo ad altri e supereremo la soglia del 5%. "Credo che il PD dovrebbe fare una riflessione sul senso di organizzare un accordo con forze che sono all'opposizione e non tenere conto di una forza politica di maggioranza". D'altra parte, il 'soccorso azzurro' di Forza Italia, e più in generale del centrodestra che ha permesso il via libera all'emendamento alla Camera, difficilmente potrà ripetersi al Senato nel caso il governo dovesse porre la fiducia. Stando agli ultimi sondaggi, a meno che il partito di Alfano non riesca a formare una coalizione con cui presentarsi alle prossime politiche, con il sistema tedesco di stampo proporzionale e la soglia di sbarramento al 5%, Alternativa Popolare resterebbe fuori dal parlamento, non essendo in grado di raggiungere da sola il consenso minimo richiesto per ottenere seggi. Ma le parole che infine Alfano, sentendosi libero dal vincolo di lealtà con un Pd che lo abbandona a se stesso, ha potuto dire aleggiano nei discorsi del Palazzo. È durato infatti una ventina di minuti l'incontro tra Pd e M5s sulla legge elettorale, avvenuto nella sala Berlinguer negli uffici del gruppo dem. Restano delle divergenze, ma pare che la strada sia ormai segnata: si va verso il modello tedesco. Qualche elemento di chiarezza in più si potrà formalmente avere domani sera quando il segretario del Pd tirerà le somme delle consultazioni di queste ore nel corso della riunione della direzione del partito. "Quindi, è solo un problema di persone?". Anche il partito di Berlusconi sembra favoravole a una legge elettorale alla tedesca e plaude alla soglia di sbarramento del 5%.

È per questo che, mentre sul fronte politico le elezioni anticipate a settembre-ottobre sembrano prendere consistenza (a volerle, ha buon gioco a sottolineare Renzi, sono Fi, M5S e Lega), sull'asse Quirinale-Pazzo Chigi-Via XX Settembre si considerano tutte le implicazioni del caso.

"In questo momento così delicato non si vota per la legge elettorale, ma si vota lo scioglimento delle Camere e io non capisco l'impazienza del Pd di portare l'Italia al voto tre o quattro mesi prima in piena legge di Stabilità". Ma i venti giorni sono un termine massimo: si potrebbe ipotizzare che i tempi effettivi siano inferiori, e che anche votando a ridosso del 15 settembre si riesca a non far maturare le pensioni parlamentari. Ma è quasi superfluo notare che le condizioni dei conti pubblici tedeschi sono differenti dalle nostre e che il sistema politico a Berlino è molto più stabile.

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