Domenica, 24 Settembre, 2017

Trapani, arrestati per corruzione l'ex sindaco Girolamo Fazio e un imprenditore

Trapani arrestati per corruzione il Elezioni Trapani, ''operazione mare mostrum'': arrestato l'ex sindaco e candidato Girolamo Fazio
Rufina Vignone | 20 Mag, 2017, 08:53

L'inchiesta potrebbe essere focalizzata sulle tangenti e fondi per il trasporto marittimo.

Finisce direttamente in carcere, invece, l'armatore Ettore Morace, figlio di Vittorio, il patron del Trapani Calcio. Ha anche goduto del forte appoggio del Sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti, la senatrice Simona Vicari (il cui fratello è anche dipendente della Liberty Lines).

Nella rete di Morace sono stati avvolti politici nazionali, regionali e un sottufficiale dei carabinieri. Altro nome importante è quello di Giuseppe Montalto, coordinatore della segreteria particolare dell'assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio. Il dipartimento guidato da Fulvio Bellomo decise poi di rivedere i criteri riducendo gli importi. Ieri la procura di Palermo ha chiesto l'obbligo di soggiorno a Trapani ad Antonio D'Alì, senatore e candidato a sindaco per Forza Italia, in attesa di un giudizio della Corte di Cassazione su un processo per concorso esterno in associazione mafiosa.

Il dirigente regionale Montalto si sarebbe inoltre battuto per bloccare la nomina di un consulente regionale sgradito a Morace.

Due Rolex, l'utilizzo di una Mercedes, posti di lavoro nell'impresa marittima e il pagamento di centomila euro, sono queste le contropartite per l'ottenimento, da parte della Liberty Lines, la compagnia di navigazione di Ettore Morace finito in manette, di un risparmio di circa 7 milioni di euro grazie alla riduzione dell'Iva sui trasporti marittimi dal 10% al 4% e, soprattutto, le sovracompensazioni della Regione Sicilia che ammontano a circa 60 milioni di euro. L'ex sindaco della città, Girolamo Fazio, 63 anni, è stato arrestato per corruzione. La figlia della Severino all'epoca lavorava alla Ustica Lines. Così il sottoufficiale indagato ha avuto in cambio un posto di lavoro per la figlia da Morace. Le gare, bandite nel 2014, sono state aggiudicate con un ribasso di appena lo 0,05 per cento alla Uscita lines. Ma nelle more il giudice ordinario gli ha dato ragione. I giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso per difetto di giurisdizione.

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