Domenica, 24 Settembre, 2017

Pjanic: "La Juventus è una macchina da guerra"

Pjanic loda Allegri Juve, Pjanic: "Siamo una squadra di killer"
Elettra Stolfi | 20 Mag, 2017, 08:59

Il primo obiettivo l'abbiamo raggiunto e domenica avremo la possibilita' di centrare il secondo.

L'ex Roma, assente per squalifica mercoledì all'Olimpico, si è poi soffermato sulla vittoria del suo primo trofeo in Italia: "La Coppa Italia era uno dei nostri obiettivi a inizio stagione".

Una vittoria che Pjanic vede costruita così, da una dirigenza abile nel costruire un'armata in grado di competere su tutti i fronti con la stessa identica fame, quella dei veterani: "La società ha costruito un mix di gente esperta che ha già vinto tutto e di giocatori che hanno una grande fame di successo". Come ha detto il mister una volta, quest'anno siamo stati una squadra di killer, macchine da guerra. Il torneo non è chiuso, vogliamo chiuderlo domenica contro il Crotone. "Gigi merita di vincerlo. Domina da anni, è una leggenda e mi auguro che possa farcela", ha proseguito Pjanic. "Servirà una grande Juve e sono sicuro che risponderemo "presente" e andremo in campo con la massima concentrazione per chiudere il discorso scudetto in casa, davanti al nostro pubblico", conclude Miralem Pjanic.

"Allegri? Ha sempre creduto che potessi ricoprire quel ruolo e ci ha lavorato". Forse all'inizio ho pagato dazio, ma mi ha aiutato a crescere. Allegri? Ha consolidato con pazienza un gruppo importante, trovando la soluzione migliore anche sotto il profilo del gioco. Sa essere calmo, ma anche duro nei momenti giusti. "Da quando sono a Torino ho imparato tanto, devo dire grazie al gruppo, al mister, allo staff e a tutti". Saranno assenti i vari Neymar, Marcelo, Dani Alves e Miranda (tutti lasciati a casa). Tornano due "senatori" come Thiago Silva e David Luiz, mentre sorprende la chiamata di Rafinha, che in tempi non sospetti aveva addirittura rinunciato alla nazionale.

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