Domenica, 19 Novembre, 2017

Inchiesta a Trapani inguaia Crocetta, indagato per corruzione

Rolex in cambio di un emendamento sottosegretario indagato Arrestati armatore ed ex sindaco: «Corruzione nei trasporti marittimi»
Rufina Vignone | 20 Mag, 2017, 00:09

Una nomina sgradita a Morace che l'avrebbe bloccata grazie all'interessamento di Giuseppe Montalto, capo della segreteria particolare di Pistorio. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura. L'inchiesta ruoterebbe attorno a tangenti su fondi per il trasporto marittimo. Nel corso delle indagini è emersa l'esistenza, come hanno sottolineato gli inquirenti, di "una reale cointeressenza economica" tra l'armatore Morace ed il deputato Fazio, "tale da potere ipotizzare il reato di abuso d'ufficio nella condotta di quest'ultimo". Secondo l'Arma dei carabinieri, l'operazione "Mare mostrum" ha registrato "un notevole attivismo" dell'armatore Morace "nel tessere una vasta e diversificata rete di supporto politico-istituzionale, a livello regionale e nazionale". Tra bandi disegnati appositamente per favorire l'imprenditore napoletano, sconti sull'Iva che hanno causato voragini di milioni di euro nelle casse pubbliche e bocciature di consulenti non graditi a Morace, spuntano fra gli indagati anche i nomi delle politiche palermitane Vicari e Caronia. Avrebbe ricevuto Rolex in cambio di un emendamento che riduceva l'Iva sul trasporto marittimo.

L'avviso di garanzia le è stato notificato. Secondo l'accusa l'on. Fazio sarebbe andato ben oltre alla raccomandazione per favorire le ragioni della compagnia navale dei Morace, spesso in contrasto con la Regione, ma uscita sempre con la ragione dalla propria parte. Attraverso tale attività illecita, gli armatori Morace sarebbero riusciti ad incamerare importanti informazioni che confermavano i loro sospetti.

Nonostante la pronuncia assolutoria, per i giudici di appello il senatore D'Alì è stato nel tempo protagonista di una "accertata condotta illecita", per via anche dei rapporti con i famigerati mafiosi Messina Denaro, Francesco e Matteo, padre e figlio, il primo morto nel 1998, l'altro latitante dal 1993.

L'inchiesta per corruzione della Procura di Palermo ha portato agli arresti l'armatore Ettore Morace, amministratore della Liberty lines, e ai domiciliari il deputato regionale Girolamo Fazio, candidato sindaco a Trapani, e il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. "Sono molto sereno - ha dichiarato all'Ansa il Governatore - e se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perché sono in viaggio sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini".

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