Venerdì, 26 Mag, 2017

Diritti tv: l'Antitrust decide di trasmettere anche su Internet

Diritti tv, Antitrust e AgCom in coro: Diritti tv 2018/'21, l''Antitrust approva le linee guida per la vendita da parte della Lega
Elettra Stolfi | 20 Mag, 2017, 12:06

“LAutorità valuta con favore la scelta delle Linee Guida di valorizzare i diritti di trasmissione sulla piattaforma Internet che non sono più considerati ‘accessori rispetto alle piattaforme tradizionali”.

La decisione dell'Autorità fa seguito alla bocciatura del 25 gennaio scorso, dove l'Antitrust aveva rilevato alcune criticità nelle Linee Guida che attenevano alle regole di gara, al rapporto fra la Lega ed il soggetto assegnatario dei diritti e alla formazione dei pacchetti e ai criteri per la loro articolazione.

Sul fronte della concorrenza, l'Antitrust "ha auspicato l'adozione di una modalità di vendita tale da alimentare un confronto effettivo tra più piattaforme distributive (digitale terrestre, satellite e internet), stimolando lo sviluppo competitivo nei mercati a valle, in particolar modo della pay-tv". L'Antitrust per la concorrenza e l'AgCom per la televisione, vogliono che i big match della Serie A vadano anche sul web. Per quanto riguarda infine la produzione delle immagini, la Lega calcio dovrà fornire, al termine di ciascuna stagione sportiva, "una dettagliata rendicontazione dei costi di produzione e di accesso al segnale degli eventi e dei relativi rimborsi conseguiti".

Quello che quindi si potrebbe prospettare è un vero e proprio cambiamento che porterebbe, appunto anche le piattaforme streaming a giocarsi la possibilità di assicurarsi i diritti delle partite del campionato di calcio di Serie A.

Dopo l'ok alle nuove linee guida, la Lega Serie A ha subito convocato per giovedì prossimo (25 maggio), l'Assemblea (la prima del commissariamento Tavecchio) che sarà dunque chiamata a confezionare i pacchetti e gli inviti alle offerte. Il presidente della FIGC ha inserito nell'odg dell'assemblea anche l'invito a presentare offerte per le dirette della partite a pagamento su territorio italiano. Finora, tra Serie A e Champions League, la pay tv del Biscione pagava 600 milioni di euro all'anno in diritti tv del calcio.

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