Martedì, 26 Settembre, 2017

"Trump pagato da Putin", l'accusa in un audio del senatore repubblicano McCarthy

Gentiloni mosca Gentiloni putin Gentiloni va in russia paolo gentiloni visita mosca Gentiloni Trump-Russia, ancora una bufera. "Chiese all'FBI di chiudere l'inchiesta", scrive il New York Times
Remigio Civitarese | 19 Mag, 2017, 19:39

Intanto nelle prossime ore si appresta a nominare il nuovo capo dell'ente investigativo di polizia federale Fbi: in pole position il senatore indipendente Joe Lieberman. Il portavoce Paul D. Ryan, intervenne immediatamente fermando la conversazione, e bloccando così ulteriori affermazioni di McCarthy, consigliando ai repubblicani presenti di non farne parola. Sarebbe stato quest'ultimo a descrivere la tattica utilizzata dal Cremlino di finanziare politici populisti per danneggiare e indebolire le istituzioni democratiche in Europa, soprattutto nei Paesi dell'Europa dell'est.

Alla fine del colloquio i vertici repubblicani si riuniscono.

"Ci sono due persone che penso siano pagate da Putin - afferma McCarthy nell'audio - e sono Rohrabacher e Trump", e si sente una risata secondo la ricostruzione del Washington Post.

L'altra persona a cui McCarthy faceva riferimento è Dana Rohrabacher, deputato repubblicano della California noto in Congresso come fervente difensore di Putin e della Russia.

Interpellato dal quotidiano, McCarthy ha detto che si è trattato di "uno scherzo riuscito male". Le indagini lo appureranno. Nel frattempo Trump è e resterà l'uomo pagato da Putin. Il presidente Usa: 'La più grande caccia alle streghe di un politico nella nostra storia'. Un 'super-commissario' dotato di più poteri e più indipendenza, ma anche molto vicino all'ex direttore del Bureau investigativo James Comey, silurato da Trump molto probabilmente per non aver ceduto alle pressioni della Casa Bianca.

Le interazioni, di cui finora non si sapeva, sono emerse nell'ambito dell'analisi dei documenti attualmente in corso da parte di Fbi e Congresso sul cosiddetto Russiagate, cioè sulla presunta interferenza di Mosca nelle presidenziali Usa di novembre e sui contatti fra la campagna di Trump e la Russia. Licenziamento avvenuto, secondo il New York Times, dopo che Trump aveva chiesto a Comey di lasciar perdere l'inchiesta sul suo ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Michale Flynn.

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