Domenica, 24 Settembre, 2017

Terrorismo: due possibili lupi solitari fermati a Foggia e Padova

Terrorismo, due fratelli tunisini fermati a Foggia e Padova "L'Isis sopravviverà". Fermo e espulsione per 2 fratelli tunisini
Rufina Vignone | 19 Mag, 2017, 14:39

Sono stati presi due diversi provvedimenti nei confronti di due fratelli tunisini residenti in provincia di Foggia e accusati di legami con il terrorismo di matrice islamica.

Il provvedimento è stato depositato dal Tribunale della Libertà di Bari in data 14/4/17, in accoglimento dell'appello del PM avverso l'iniziale ordinanza di rigetto da parte del GIP del Tribunale di Foggia, che aveva escluso la configurabilità del delitto di apologia. Al fratello dell'arrestato, di ritorno da Padova nel capoluogo dauno, notificato un decreto di espulsione dall'Italia. L'operazione condotta dai poliziotti di Bari, in collaborazione con la Digos di Foggia e Padova e coordinata dalla Direzione centrale della Polizia di Prevenzione (Ucigos), è stata denominata "Barakaat". Le indagini basate sul controllo web dei profili dell'uomo registrati sui social network, hanno accertato che il 34enne ha sostenuto "attività di propaganda dello Stato Islamico tramite la pubblicazione su Facebook di video e post di esaltazione delle azioni compiute dalle milizie della stessa formazione terroristica" oltre ad aver esaltato Amis Amri, l'attentatore dei mercatini natalizi di Berlino. Uno dei due tunisini è stato sottoposto a fermo con l'accusa di apologia di terrorismo e detenzione illegale di armi da fuoco, poiché è stato trovato in possesso di una pistola. Nelle intercettazioni telefoniche della Polizia si sente un uomo che dice di avere con sé un arma sempre carica.

Nel corso dell'attività investigativa è emersa anche, quale figura di interesse, quella del fratello del fermato S.B, di anni 32 (titolare di permesso di soggiorno per motivi di lavoro emesso dalla Questura di Foggia), il quale aveva manifestato nel web posizioni filo-jihadiste.

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