Venerdì, 24 Novembre, 2017

Statali, via libera alla riforma. Madia: "E ora i contratti"

P.A nuove finestre assunzioni precari Petraglia (SI): decreto Madia affossa Ricerca e non migliora Università
Rufina Vignone | 19 Mag, 2017, 18:52

L'ultima stesura del provvedimento dovrebbe rendere più 'morbidà la ripartizione del salario accessorio e prevedere che il 50% vada a remunerare la produttività solo se ci sono abbastanza fondi, visto che con l'accessorio c'è da fare fronte anche alle identità di turno (si pensi agli ospedali).

"Attendiamo il testo definitivo per esprimere un giudizio compiuto, ma nell'incontro di oggi abbiamo ribadito che, al momento, la promessa di restituire alla contrattazione il giusto peso e la piena titolarità non si è concretizzata e continuano a permanere vincoli eccessivi su tutti gli aspetti relativi al rapporto di lavoro", così Adamo Bonazzi, Segretario generale FSI e USAE ha commentato l'esito dell'incontro di questo pomeriggio sul testo unico del pubblico impiego con il ministro Marianna Madia. Gli effetti di una 'pagella negativa' saranno determinati su un doppio binario: il lato economico spetta al contratto, quello disciplinare (che dopo 3 anni può portare al licenziamento) all'amministrazione, in base al piano delle performance.

Sulla valutazione della performance dei dipendenti pubblici il giudizio dei cittadini conterà ai fini del voto.

Per quanto riguarda i licenziamenti, cambia la normativa: il dipendente pubblico bocciato per tre anni di fila sarà licenziato. "I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran e riaprire una normale stagione contrattuale", ha sottolineato. Il requisito dei tre anni potrà essere maturato non più entro la data di pubblicazione del decreto (28 agosto 2015), ma entro il 31 dicembre 2017.

A decorrere dal prossimo 1°settembre, le visite fiscali degli statali passeranno in capo all'INPS.

Le misure contro i furbetti del cartellino, da punire con i licenziamenti lampo, stanno "dando prova di essere efficaci" e di recente sono state applicate per un "dipendente della Regione Emilia Romagna". "Dal monitoraggio del ministero abbiamo la prova concreta dell'efficacia delle sanzioni laddove c'è una mancata efficienza del servizio", spiega. A proposito di assenze ingiustificate e malattia, inoltre, le visite fiscali torneranno in mano ai medici dell'Inps, con un allineamento di orari di reperibilità sia nell'ambito pubblico che in quello privato. Quindi, ha aggiunto, non si è trattato di norme "sbandierate", ci sono le "prove" della loro efficacia.

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