Sabato, 18 Novembre, 2017

Milano: controlli straordinari in Stazione Centrale, un arresto e due denunce

Aggressione a Milano marocchino accoltella un poliziotto e due militari Paura alla stazione centrale: nordafricano accoltella militare e agente Polfer
Irmina Pasquarelli | 19 Mag, 2017, 04:40

Immediatamente alla stazione Centrale, già presidiata quotidianamente da decine di uomini delle forze dell'ordine e dell'Esercito, è scattato l'allarme antiterrorismo e i due ingressi allo scalo ferroviario sono stati chiusi. Addosso aveva due coltelli da cucina ma ne ha usato soltanto uno.

I tre formavano una pattuglia mista che stava effettuando un controllo. Il giovane era stato arrestato a Milano per spaccio nel dicembre scorso ed era stato fermato ad aprile nell'ambito di un altro controllo. Inizialmente ha finto un malore ma il medico che lo ha soccorso ha escluso patologie o ferite. "Il blitz di alcuni giorni fa e' stato importante, ma serve un presidio costante". Gli agenti della Polfer, proprio in virtù della loro conoscenza anche solo visiva del ragazzo, hanno riferito che di recente aveva smesso di tagliarsi la barba.

Sul posto, pochi minuti dopo l'episodio, è arrivato anche il questore Marcello Cardona, che si è precipitato in stazione appena ha sentito alla radio la notizia. L'aggressore è un marocchino di 21 anni nato a Milano ma da genitori stranieri. Intorno alle 20 di giovedì 18 maggio un militare dell'Esercito e un agente della Polfer sono stati feriti da alcune coltellate sferrate da un un giovane di origini nordafricane.

Le condizioni dell'agente e dei militari non sono preoccupanti, sono stati accompagnati all'ospedale: l'agente semplice, 35 anni, è stato accompagnato al Fatebenefratelli con un taglio al braccio, il caporalmaggiore, 30 anni, ha un taglio alla clavicola destra, il militare semplice, 20 anni, è stato colpito alla gola (gli ultimi due sono stati portati al Sacco).

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