Domenica, 24 Settembre, 2017

Draghi e l'Europa fuori dalla crisi

Il presidente della Bce Mario Draghi Il presidente della Bce Mario Draghi
Remigio Civitarese | 19 Mag, 2017, 22:54

Dopo che la crisi degli anni passati aveva fatto da "terreno fertile a populismi e nazionalisti", ora "la maggioranza silenziosa è tornata farsi sentire".

Queste le parole pronunciate da Mario Draghi nel corso del suo intervento in occasione della cerimonia per il conferimento del dottorato Honoris Causa in filosofia da parte dell'Università di Tel Aviv.

A questo punto, "in Europa abbiamo bisogno di assicurare che la crescita economica e l'incremento della prosperità sia sostenibile". Come se bastassero una o due elezioni "andate bene" per cancellare il sentimento antieuropeista che ha portato alla Brexit. Così, per il banchiere centrale italiano - che ha indicato che la ripresa dell'Eurozona è solida e sempre più ampia fra i Paesi e settori, con 5 milioni di occupati in più rispetto al 2013 - sarebbe arrivato, secondo quanto scrive il quotidiano, il momento di guardare in avanti, di rilanciare il progetto europeo. "L'outlook economico mondiale sta migliorando e i rischi di un peggioramento sono in calo".

Oggi, ha detto ancora Draghi nel suo discorso, "sentiamo che sale una nuova ondata di energia nel chiedere un'azione congiunta dell'Europa".

L'architettura istituzionale dell'Unione economica e monetaria "resta incompleta sotto diversi punti di vista - ha aggiunto il numero uno dell'Eurotower - La crisi ha reso visibili i punti deboli strutturali nella nostra costruzione e ci ha costretto ad affrontarli". Secondo il presidente, i pericoli per l'Unione Europea possono derivare dall'immigrazione, che potrebbe rivelarsi troppo invadente per poter essere sostenuta dalla fragile economia europea. "L'Europa ha conseguito pace, prosperità e stabilità politica per un periodo di tempo senza precedenti nella storia".

Poi il Governatore della Bce si è lasciato andare in considerazioni di carattere ideologico cercando di mandare un messaggio ai burocrati di Bruxelles: "L'Ue e l'euro hanno sempre richiesto l'appoggio della maggioranza dei cittadini europei ma, spesso, si sentiva solo un'opposizione rumorosa. Solo lavorando insieme le nazioni europee possono superare queste sfide, L'opportunità di un progresso è reale".

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