Venerdì, 26 Mag, 2017

Del Grande bloccato in Turchia: 'Inizio lo sciopero della fame'

Fnsi: Illuminare la vicenda di Gabriele Del Grande fino al rientro in Italia Gabriele Del Grande, nessuna certezza sul rimpatrio
Elvia Crecco | 21 Aprile, 2017, 01:19

Noi indirizziamo tutte le persone che vogliono mobilitarsi a guardare la pagina Facebook di "Io sto con la sposa", in cui facciamo una specie di coordinamento.

Sulla vicenda sono intervenuti anche il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, che esortano a "non abbassare la guardia e continuare ad 'illuminare' la sua vicenda sino a quando non sarà davvero rientrato in Italia".

"Purtroppo non ho notizie aggiornate, siamo in ansia come sempre, le ultime notizie su mio figlio Gabriele risalgono a venerdì scorso, l'ultima volta che ho parlato con la Farnesina".

Nel frattempo molte città italiane si sono mobilitate per chiedere a gran voce la liberazione di Gabriele Del Grande, prima fra tutte Milano dove giovedì 20 alle 18 presso Palazzo Marino si terrà un incontro con tutti coloro che vogliono unirsi allo sciopero della fame di Del Grande "con una catena che andrà avanti finché Gabriele non sarà libero". Non riesce a nascondere la preoccupazione Massimo Del Grande, titolare dell'Antica Osteria di Panicagliora, a una ventina di chilometri dall'Abetone sulla montagna pistoiese e padre del giovane blogger e regista lucchese, arrestasto nella Turchia di Erdogan.

LA FARNESINA - L'invio di una rappresentanza consolare era stato disposto dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che ha annunciato anche un "imminente contatto con il governo turco" per risolvere la questione.

"Abbiamo esercitato tutte le pressioni che la diplomazia permette di esercitare - ha aggiunto il titolare della Farnesina -". Il console italiano di stanza a Smirne è stato mandato a Mugla per incontrare il detenuto, mentre l'ambasciatore italiano ad Ankara avrebbe fatto richiesta alle autorità turche di poter effettuare una visita consolare. Anche grazie all'azione di sensibilizzazione condotta dall'Italia fin dall'inizio della vicenda, il signor Del Grande ha potuto oggi avere un colloquio telefonico con la famiglia.

La Farnesina ha chiesto che Gabriele Del Grande "venga rimesso in libertà, nel pieno rispetto della legge". "Gabriele ha raccontato l'immigrazione e le guerre, questo il suo reato". E' proprio dal carcere, dove Del Grande ha deciso di iniziare uno sciopero della fame, che è arrivato il suo invito.

"I miei documenti - prosegue - sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo". Ho subito interrogatori al riguardo e ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta.

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