Martedì, 22 Agosto, 2017

Campane a morto contro la legge sul Biotestamento

Biotestamento parroci contro la legge campane a lutto Biotestamento, in Molise i preti suonano le campane a morto. Lorenzin: "Alcuni elementi da rivedere al Senato"
Irmina Pasquarelli | 21 Aprile, 2017, 20:16

Un modo inedito - non per loro evidentemente - per manifestare la propria disapprovazione contro un Biotestamento che sarebbe attentato alla vita, così come lo sarebbero eutanasia ma anche aborto.

A protestare, i parroci di Carovilli e Pietrabbondante (Isernia), e di Castropignano, Salcito e Duronia (Campobasso).

"Questa iniziativa nasce per informare la comunità parrocchiale che nella società italiana - ha detto all'Adnkronos don Mario Fangio - si vuole introdurre un aiuto a morire e non a vivere e come contestazione al contenuto della legge".

I parroci poi "invitano anche tutti a una seria riflessione, ad emendare sostanzialmente al Senato la norma, e bocciarla addirittura come inutile, potendo fare riferimento già alle normative sull'accanimento terapeutico e cure palliative".

Negativo il giudizio sul biotestamento del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei: "Rimane un testo nel quale non possiamo riconoscerci, pur rilevando l'impegno con cui alcuni hanno cercato di migliorarne singoli aspetti". Ieri pomeriggio, con 326 voti favorevoli la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla legge che, qualora venisse approvata anche in Senato, istituirebbe in Italia la possibilità per ogni cittadino di redigere il proprio testamento biologico e sancire la volontà di rinunciare alle terapie, comprese nutrizione e idratazione artificiali. Non è la prima volta che don Mario protesta a suon di rintocchi: nel maggio del 2016, il sacerdote aveva fatto suonare le campane a lutto per dire no alle unioni civili. "Inoltre, spezza il legame tra medico e paziente".

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