Domenica, 30 Aprile, 2017

Zanda, domani voto palese su Minzolini

Minzolini, sì del Senato alle dimissioni: hanno votato a favore in 142, 105 i contrari Minzolini ringrazia i colleghi senatori (sopratutto del Pd)
Elvia Crecco | 20 Aprile, 2017, 13:34

Minzolini, prendendo la parola prima del voto, ha ringraziato l'aula "nella sua interezza" per la decisione del 16 marzo, e ha reso atto anche al Pd di aver lasciato in quell'occasione libertà di coscienza. Quel giorno aveva annunciato le dimissioni, che oggi sono state accettate da Palazzo Madama con 142 sì e 105 no Augusto Minzolini non è più senatore. Il voto sulla rinuncia alla carica da parte dell'esponente di Forza Italia è stato a scrutinio segreto, come previsto in questi casi dal regolamento del Senato. Queste le parole del senatore all'Aula poco prima del voto. "L'Assemblea Costituente si trovò a decidere tra i termini 'giudicare' e 'valutare' e a scegliere per il primo termine furono Leone e Terracini", ricorda ancora Minzolini, che poi vibra un colpo alla Severino definendola una "legge fatta male e scritta peggio".

Minzolini cita quindi Aldo Moro che "40 anni fa ebbe il coraggio di dire "non ci faremo processare nelle piazze". Ma il Parlamento "di fronte a tutto questo" resta "inerme", mentre "il Paese declina". Sa bene quanto sia difficile dimettersi da palazzo Madama, d'altra parte, l'ex grillino Giuseppe Vacciano, che ha presentato le sue dimissioni nel dicembre del 2014 e da allora tenta invano di lasciare lo scranno. Ma quella del 16 marzo, assicura, "è stata una bella pagina". Minzolini ribadisce di voler sfidare il direttore del quotidiano in un confronto pubblico: "Sono 20 giorni che lo chiedo", ricorda. E ha aggiunto: "Io non ho nessun obbligo, il mio è un gesto di coerenza politica". Ma sarebbe molto utile, per la dignità del Senato, essere chiamati oggi a votare con voto palese.

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