Giovedi, 17 Agosto, 2017

Tribunale Ivrea, uso scorretto cellulare causa tumore

L'uso scorretto del cellulare è causa di tumori: la sentenza del tribunale di Ivrea "Il cellulare può causare il tumore", prima sentenza di un tribunale
Rufina Vignone | 20 Aprile, 2017, 14:44

Il verdetto è stato emesso dal giudice Luca Fadda del tribunale di Ivrea l'11 aprile che ha condannato l'Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di circa 500 euro al mese per tutta la vita della vittima a cui Il consulente tecnico d'uffici ha riconosciuto un danno biologico permanente del 23%. Il Tribunale di Ivrea ha stabilito che un utilizzo eccessivo del telefonino può creare seri problemi alla salute.

Gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio legale torinese Ambrosio e Commodo, annunciano: "Per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l'uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore al cervello". Già nel 2011 la Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) aveva appurato l'effetto cancerogeno delle onde elettromagnetiche del telefonino, inserendo così il cellulare tra i dispositivo pericolosi (categoria 2b).

L'uomo, Roberto Romeo oggi 57enne, ha utilizzato per 15 anni il telefono dalle 3 alle 4 ore al giorno per motivi di lavoro ed ha un tumore benigno ma invalidante. "Il fatto che nel 2017 i tribunali italiani riconoscano la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dal cellulare è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche" spiega l'avvocato Bertone.

Il dipendente spera che la sua causa sia di aiuto e afferma: "Non voglio demonizzare il cellulare, ma voglio che ne venga fatto uso consapevole". E' importante che i bambini e le donne in gravidanza non usino il cellulare. "Ero obbligato a utilizzare sempre il cellulare per parlare con i collaboratori e per organizzare il lavoro - racconta -". "All'improvviso ho iniziato ad avere la sensazione di avere le orecchie tappati. Ora non sento più nulla dall'orecchio destro perché mi è stato asportato il nervo acustico", ha affermato lo stesso Romeo a repubblica.it, a margine della sentenza.

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