Lunedi, 23 Ottobre, 2017

Tap, Tar nel merito respinge ricorso Regione Puglia su espianto ulivi

Tap, attesa decisione Tar sul 'destino' degli ulivi Tap, respinto il ricorso della Regione Puglia: via libera al gasdotto tra gli ulivi del Salento
Rufina Vignone | 20 Aprile, 2017, 18:13

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Regione Puglia contro i lavori di espianto di ulivi nell'area di Melendugno.

Entro domani il Tar del Lazio deciderà se confermare o meno la sospensione dell'espianto degli ulivi richiesta e ottenuta dalla Regione Puglia lo scorso sei aprile, nel cantiere in prossimità della spiaggia di San Foca, nella marina di Melendugno (provincia di Lecce).

Nei giorni scorsi Tap ha comunque rimosso altri 19 ulivi, già espiantati ma bloccati nel cantiere, a causa delle proteste, che sono stati comunque portati nella masseria del Capitano dove risiedono gli altri ulivi.

Quest'ultima ha impugnato una nota del ministero dell'Ambiente del 27 marzo con la quale si dichiara che Tap è in regola con l'espianto sia perchè autorizzato, sia perchè ha rispettato le prescrizioni stabilite al riguardo e rientranti nella cosiddetta "Fase 0". La Terza Sezione ha stabilito che il ricorso è infondato e che non sussitono esigenze cautelari considerando che l'espianto è quasi concluso e che "è ragionevole ritenere che la migliore tutela delle piante in questione richieda l'allontanamento delle stesse dalle aree di cantiere". Quindi, è il Ministero dell'Ambiente il "titolare di una facoltà di controllo, in ordine al rispetto di quanto previsto nel decreto Via" sulla valutazione di impatto ambientale.

Per la Regione, inoltre, le norme nazionali e regionali e le prescrizioni per l'opera non consentirebbero l'espianto.Nella memoria al Tar, l'Avvocatura dello Stato, che rappresenta il ministero dell'Ambiente, sostiene che "nel bilanciamento dei valori in gioco, l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera, che ha carattere strategico ed impegna più Stati, costituisce una priorità a carattere nazionale ed europeo prevalente rispetto agli interessi fatti valere dalla Regione ricorrente". "Non vedo le ragioni di questa protesta" aveva sottolineato il ministro.

Intanto il comitato No Tap si è mobilitato con una lettera, indirizzata ai 94 Sindaci che avevano firmato l'appello rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e annunciando un presidio per domattina, accanto al cantiere di San Basilio.

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