Mercoledì, 28 Giugno, 2017

Tangenti Anas, ai domiciliari un imprenditore di Milazzo ed uno di Castell'Umberto

Appalti Anas arrestate otto persone e indagato ex assessore regionale Anas Firenze: arrestati per corruzione 8 imprenditori. I reati sono corruzione ed estorsione COMMENTA  
Elvia Crecco | 20 Aprile, 2017, 14:25

Per loro l'accusa sarebbe di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e alla corruzione. A sua volta questi, unitamente ad un ex-assessore regionale ed un funzionario della Regione Sicilia, è interessato dalle indagini in corso in relazione a finanziamenti della Regione Sicilia nel settore residenzia-leturistico. Nell'inchiesta risulterebbe coinvolto anche il marito, l'ex magistrato Carmelo Carrara, per anni in procura a Palermo, poi eletto sindaco di Terrasini nelle liste dell'Udc, attualmente avvocato, e la funzionaria regionale dell'assessorato al Turismo Anna Maria Spanò. Bonafede, che svolge la professione di architetto, non sarebbe coinvolta in quanto ex assessore regionale - nella Giunta Crocetta aveva la delega alla Famiglia e agli Enti locali - ma come tecnico.

L'inchiesta dei pm di Firenze non ruoterebbe soltanto intorno agli appalti Anas ma anche intorno a presunti illeciti nella realizzazione di un albergo a Sambuca di Sicilia, nell'agrigentino. I lavori riguardano la ristrutturazione di una trentina di immobili nel centro storico del paese da parte di un imprenditore del settore turistico, per un importo complessivo di circa quattro milioni di euro cofinanziato al 50% con Fondi Europei. "Sto proseguendo nel mio incarico per la realizzazione dell'albergo diffuso - conclude Ester Bonafede - I lavori vanno avanti e dovranno concludersi entro luglio". E tra gli arrestati, oggi, ci sono anche due modenesi. Eseguite numerose perquisizioni e iscritte nel registro degli indagati anche altre persone tra le quali un ex assessore della Regione Sicilia.

L'attività di indagine del ROS, nata dalle emergenze investigative che hanno portato a richiedere l'odierno provvedimento cautelare, concerne in particolare l'attività e la gestione di una delle imprese siciliane interessate agli appalti - già amministrata da uno degli arrestati, ed oggetto di perquisizione nella prima fase dell'indagine - che risulta essersi aggiudicata appalti indetti dal Compartimento Anas di Firenze per oltre 5 milioni di euro nel 2015.

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