Sabato, 24 Giugno, 2017

Interviste | Conferenza stampa operazione "Black Island"

Arrestati a Crotone nell'operazione della Polizia Black Island Arrestati a Crotone nell’operazione della Polizia Black Island
Elvia Crecco | 20 Aprile, 2017, 23:37

L'operazione "Black Island" ha portato all'arresto, con custodia cautelare per 17 persone, di cui 14 in carcere, una donna e' stata sottoposta ai domiciliari ed altre due persone a misure interdittive. Durante le indagini è stato sequestrato anche un fucile mitragliatore tipo Kalashnikov modello M70 - Zastava, con relativo munizionamento detenuto illegalmente da uno degli indagati. I dettagli dell'operazione saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà in Questura alle ore 11.00, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia.

Fulcro dell'attività era un cittadino albanese Betim Xeka di 34 anni che si occupava di smistare lo stupefacente. L'albanese si riforniva di ingenti quantitativi di eroina da un 46enne di Isola Capo Rizzuto, Santo Vittimberga, mentre utilizzava un complice per effettuare le consegne anche portandola di persona a coloro che erano impossibilitati a farlo magari perche' sottoposti agli arresti domiciliari come nel caso di Giovanni Martino, 49enne di Crotone.

Tra gli acquirenti di droga da rivendere sulla piazza di Crotone figurano, inoltre, Giulio Bubba, di 35 anni, Emilio Poerio, 57 anni, Pasqualino Trusciglio, 55 anni, Domenico Longo, 61 anni.

L'ingente quantitativo di stupefacente di cui Xeka aveva la disponibilità, gli aveva consentito di allacciare illeciti rapporti con pregiudicati attivi nel centro di Catanzaro, i quali gestivano alcune piazze dello spaccio cittadino e che a lui si rivolgevano per acquistare consistenti partite di eroina; tra questi Enzo Costantino, Santo Mirarchi, Cosimo Passalacqua e Armando Abbruzzese.

E' emerso così il modus operandi di Vittimberga e Xeka i quali, particolarmente attenti nel tentativo di eludere i controlli delle forze di polizia, si premuravano di occultare i quantitativi di eroina nella loro disponibilità presso isolate zone di campagna, provvedendo, di volta in volta, a recuperare la droga necessaria per soddisfare le esigenze dei loro clienti. È stata anche accertata la responsabilità penale di Xeka per il danneggiamento mediante incendio di un'autovettura in uso ad uno degli indagati, come ritorsione per una partita di stupefacente non pagata.

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