Sabato, 19 Agosto, 2017

Cosa si sta facendo per far tornare Del Grande bloccato in Turchia

Anna Stella  AGF Anna Stella AGF
Elvia Crecco | 20 Aprile, 2017, 01:59

Contro la violazione dei diritti umani e la sopraffazione poliziesca, siamo per la libertà di pensiero e di espressione. "Il nostro pensiero va alla famiglia di Gabriele, che sta vivendo momenti di grande preoccupazione", ha detto Tambellini.

ROMA, 19 APRILE- Nella giornata di ieri, dopo ben 9 giorni di silenzio, Gabriele Del Grande, il giornalista toscano arrestato in Turchia il 9 aprile scorso, ha potuto mettersi in contatto con i suoi cari. Il ministro Angelino Alfano ha intanto disposto l'invio a Mugla - dove Del Grande è detenuto - del console d'Italia a Smirne per fare visita al reporter. Vogliamo comunque farci sentire, come l'Italia si sta facendo sentire con le autorità turche. "Ho ricevuto il massimo impegno dal governo turco sul fatto che le procedure verranno concluse al più presto". Il padre di Gabriele ha spiegato che il figlio si era recato in loco per raccogliere materiale per un libro sulla nascita dell'Isis. "Io ho chiesto che il tutto venga concluso nei termini più rapidi possibili e abbiamo chiesto ulteriormente che sia fornita tutta l'assistenza consolare e legale".

"Al viceconsole italiano ad Ankara e all'avvocato turco di Gabriele Del Grande non è stato consentito di vederlo". Pertanto, dice Noury, "se il rilascio di Gabriele non dovesse avvenire entro mercoledì, come detto dalla Farnesina, sarà opportuno che il nostro Governo faccia sentire la propria voce" visto che finora il suo atteggiamento è stato "debole e accondiscendente, così come quello dell'Europa nei confronti della Turchia su tante altre questioni".

18 aprile 2017: Il blogger ieri parla per la prima volta con la moglie annunciandole che inizierà lo sciopero della fame poiché vuole che i suoi diritti siano rispettati.

"I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo". Ho subito interrogatori al riguardo e ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta.

Gabriele Del Grande, 35 anni, è reporter e documentarista. Finanziato con il crowdfunding, il film è stato presentato alla 71ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia, sezione Orizzonti. Ha pubblicato alcuni libri sul fenomeno migratorio e nel 2013 ha realizzato un reportage sulla guerra civile siriana pubblicato da Internazionale.

Sabato erano arrivate rassicurazioni anche dalla Farnesina. E infine: "La zona in cui si trova Gabriele è una zona militarizzata e in stato di emergenza, dove le condizioni per uno stato di diritto sono assenti". "Del Grande - ha chiuso il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, citando anche il caso di Giulio Regeni - appartiene alla generazione di coloro che cambieranno il mondo con il loro coraggio e la loro voglia di raccontare le ingiustizie". Lo stesso ministro degli Esteri si è impegnato a inviare una nota all'ambasciatore italiano sui tempi e le modalità del rimpatrio.

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