Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Corea del Nord, Pyongyang minaccia "guerra totale" contro gli Stati uniti

Nord Corea, tensione alle stelle. Cina sospende voli Corea Nord: pronti rispondere a nucleare
Rufina Vignone | 20 Aprile, 2017, 05:56

Sono tanti ora gli osservatori internazionali che credono che Pyongyang stia giocando col fuoco. I venti di guerra, insomma, spirano sempre più forti.

Voli sospesi. Intanto Air China (l'unico vettore cinese opera un regolare servizio verso il regime di Kim Jong-Un) ha annunciato la sospensione dei voli tra Pechino e Pyongyang a partire da lunedì prossimo, dopo la diffusione di notizie sulla attività nel sito nucleare di Punggye-ri alla vigilia delle celebrazioni che si terranno domani a Pyongyang per l'anniversario della nascita del fondatore del Paese, Kim Il-Sung. Durante la campagna elettorale per la Casa Bianca aveva dichiarato ripetutamente che "l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno e' un altro Bush", riferendosi alla discesa in campo di un altro esponente della dinastia che ha dato all'America due presidenti, ma ora Donald Trump sta riempiendo la sua amministrazione di ex consiglieri della presidenza Bush. Cina e Giappone - che sono alleate della Corea - vogliono una soluzione pacifica.

Gli Stati Uniti stanno "disturbando la pace e la stabilità" del mondo con una risposta "ingiusta e sproporzionata" alla Corea del Nord: "una guerra nucleare potrebbe scoppiare in qualsiasi momento nella penisola coreana", ha detto ancora il vice ambasciatore. Contro il dittatore, che peraltro ha eliminato i propri possibili sostituiti, incluso il fratellastro ucciso in Malesia col gas tossico, si è schierato anche lo zio, Jang Song-thaek.

Presente alla parata anche Kim Jong-un, che però non ha parlato prima che la tv di Stato nordcoreana interrompesse le trasmissioni in diretta dalla piazza. A tale proposito Trump ha fatto intendere che se la Nord Corea diventerà un problema serio sarà compito degli Stati Uniti provvedere a risolverlo. Insomma, conclude Mark Almond nella sua analisi, "ci troviamo di fronte al gioco più pericoloso dopo la crisi dei missili cubani nel 1962".

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