Domenica, 30 Aprile, 2017

Cancro: test permette di scoprirlo prima che si sviluppi

«Vorrei dare gratis a tuttiil mio test anti-cancro» Uccidere il cancro si può. Con la prevenzione
Irmina Pasquarelli | 20 Aprile, 2017, 13:48

La missione dell'oncologa italiana ora è duplice: rendere il test ancora più efficace (è già stato usato anche a Nizza, con successo, nel rilevare il tumore allo stadio iniziale in cinque pazienti affetti da broncopatia) e metterlo a disposizione di tutti in modo gratuito. A quel punto, con una chirurgia mini-invasiva sarà facile eliminare il cancro e permettere al paziente la completa guarigione.

Iset potrà servire anche per la diagnosi precoce del cancro in soggetti apparentemente sani: se ci sono cellule maligne nel sangue di una persona considerata senza tumore vuol dire che il sistema immunitario non è stato capace di distruggerle. E' sufficiente un esame del sangue per indicarci con chiarezza scientifica e istologica che dentro di noi si sta sviluppando un tumore. Se ne è andata così, con dolcezza e discrezione. In modo molto semplice: al paziente si fa un normale prelievo di sangue e i medici sono in grado di osservare se nelle vene scorrono le primissime cellule tumorali. "Testerei tutta la popolazione gratis ma non posso, è terribile". Laureata in Unimore nel 1978 con una tesi sul linfoma di Hodgkin, Paterlini-Bréchot vive a Parigi dal 1988 ed è da anni docente di Biologia cellulare presso l'Università Paris-Descartes. Per dare qualche segno della sua presenza, devono dunque passare dai 4 ai 5 anni, ma all'inizio provoca lentamente il rilascio di alcune sue cellule che di disperdono nel sangue, dove restano per un lunghissimo tempo libere e non adesive; impiegano anni a rafforzarsi e a diventare dunque aggressive, finché non entrano nei capillari degli altri organi dove attecchiscono, moltiplicandosi rapidamente e generando le metastasi, che finiscono per aggredire l'intero organismo. Nel suo ultimo libro "Uccidere il cancro", pubblicato con Mondadori, la studiosa racconta del test che trova le cellule cancerose nel sangue sviluppato a partire dalle scoperta in un suo collega. Tipologie di cancro che spesso vengono scoperte troppo tardi per poter intervenire. Dormo tre o quattro ore a notte, non di più. Ma il test ISET è in grado di scovarle.

L'ISET permette di trovare le cellule cancerogene prima che si trasformino in masse, ma dopo averlo fatto cosa accade? I segnali lanciati dall'Iset test andranno poi approfonditi grazie alle più avanzate tecniche e tecnologie diagnostiche dell'imaging, e proprio all'Sdn di Napoli si svilupperanno nuove ricerche su questi temi, anche perché, conclude la Paterlini, "la combinazione del test Iset con l'imaging di ultima generazione è un'ottima "chance" per una diagnosi tumorale sempre più precoce". In un primo momento l'Iset test sarà accessibile al pubblico con due prime importanti applicazioni per pazienti già malati di cancro: nei pazienti con trattamenti radioterapici e chemioterapici in corso servirà per verificare l'effetto positivo o negativo della cura, e quindi eventualmente per cambiarla e migliorarne l'efficacia; nei pazienti con tumore in remissione (guariti dal cancro) per verificare con grande anticipo l'eventuale insorgenza di recidiva e intervenire subito.

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