Lunedi, 20 Novembre, 2017

Anticorruzione, meno poteri all'Anac nel nuovo codice appalti: scoppia il "caso"

Raffaele Cantone Raffaele Cantone
Elvia Crecco | 20 Aprile, 2017, 21:24

E' quanto afferma il senatore Stefano Esposito, relatore del correttivo del codice appalti, confermando - come anticipato dall'Huffington Post - che nel testo uscito dal Cdm e poi passato alla 'bollinatura' della Ragioneria dello Stato è stato soppresso il comma che dava specifici poteri all'Anac. Sono stati così ridimensionati i ruolo e capacità di azione da parte dell'Anticorruzione, che consentivano di intervenire in casi di macroscopica irregolarità senza aspettare un giudice. Trapela irritazione, rabbia, per quello che sembra un colpo di mano di dubbia legittimità giuridica (perché è stato scavalcato il Parlamento) e di forte impatto politico, dopo che un anno fa, a seguito di Expo e Mafia Capitale, venne approvato il nuovo codice degli appalti che conferì un ruolo importante ruolo all'Anac. "Il mancato adeguamento della stazione appaltante alla raccomandazione vincolante dell'Autorità entro il termine fissato è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria".

"All'articolo 211 del decreto legislativo del 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: al comma 1, primo periodo, dopo le parole 'esprime parere' sono inserite le seguenti: 'previo contraddittorio'". "Il comma 2 è abrogato".

Franco Martini, della Cgil, sostiene: "Aver tolto i poteri all'Anac è un atto grave non solo nel metodo, ma ancor più nel merito, e il messaggio che esce dal Cdm è chiaro: il settore degli appalti deve rimane zona franca, dove regolarità e trasparenza debbono ancora abdicare alla corruzione". Ecco, inizia da lì: "da una semplice e innocua frase come quella messa sopra tra virgolette", scrive la deputata su Fb. "Il comma 2 è abrogato" è questa la dicitura che modifica la precedente legge.

'Il governo riduce i poteri di Cantone'. Che però si affretta ad assicurare: "Mi auguro sia un mero errore materiale da parte degli uffici di Palazzo Chigi". Nel frattempo crollano ponti e cavalcavia. "Chiediamo al presidente Gentiloni e al ministro Delrio che venga posto rimedio a questo blitz che qualcuno ha compiuto".

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