Martedì, 22 Agosto, 2017

FEBBRAIO 1956, neve e gelo si impadronirono dell'Italia!

Fonte Immagine Col. Mario Giuliacci Fonte Immagine Col. Mario Giuliacci
Irmina Pasquarelli | 19 Aprile, 2017, 22:49

L'aria fredda in discesa dalle alte latitudini ha raggiunto l'Italia e al Nord le temperature in alcune zone sono scede fino a sfiorare gli 0°C nelle ore notturne.

Torna il clima invernale fino a venerdì prossimo.

Da stasera e per due giorni i metereologi del Lamma prevedono un brusco calo delle temperature che in città, a Firenze, scenderanno nella notte fino a raggiungere i 3-4 gradi e in montagna, sopra i mille metri, si raggiungerà lo zero termico con possibilità di qualche debole nevicata.

Giornata all'insegna del tempo stabile al Nord Italia, con addensamenti sparsi alternati a locali schiarite ma senza fenomeni. Rovesci sparsi al pomeriggio sulle aree centro meridionali e sull'Appennino, più asciutto altrove.

Abruzzo sepolto dalla neveNel 2016 si sono celebrati i 60 anni dalla possente irruzione gelida che travolse il nostro Paese nel Febbraio 1956: la nazione venne travolta da un' ondata di gelo senza precedenti, con ripercussioni anche gravi soprattutto sulle regioni centro meridionali: caddero numerosi record climatici, molte città che si stavano riprendendo dalla guerra si trovarono a fare i conti con tantissima neve, e il gelo paralizzò completamente il Paese. Condizioni di tempo instabile invece al pomeriggio con rovesci sparsi salvo che sul viterbese: neve in Appennino fino a 600-800 metri. Isolate precipitazioni saranno possibili solamente sulle Alpi altoatesine con neve fino a 200-400 metri, e sulle coste adriatiche a partire dalla serata. Mercoledì ennesimo forte calo delle temperature, specie nei valori massimi che si attesteranno intorno agli 12°, minima di 3°, venti moderati da Nord-Est e cielo sereno.

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