Mercoledì, 28 Giugno, 2017

Biotestamento, il paziente potrà abbandonare le terapie

Biotestamento il paziente potrà abbandonare le terapie Biotestamento, arriva l'ok dalla Camera: il paziente potrà abbandonare la terapia
Irmina Pasquarelli | 19 Aprile, 2017, 16:23

Il paziente avrà dunque il diritto di abbandonare le terapie.

L'emendamento del presidente della Commissione Affari Sociali, Mario Marazziti è passato a larghissima maggioranza: i voti a favore sono stati 360, 21 i contrari e due astenuti.

Il comma eliminato è il numero 6 dell'articolo 1.

Con l'approvazione dell'emendamento, il comma 7 dell'articolo 1 viene così modificato: "Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale". A tal fine, è sempre garantita un'appropriata terapia del dolore con il coinvolgimento del medico di medicina generale e l'erogazione delle cure palliative. "Non abbiamo voluto inserire una previsione esplicita, con i medici che si dividono e dicono prima cosa faranno o non faranno, come avviene nella legge 194, perchè si è visto che quel sistema non ha funzionato, ha avuto dei limiti e per noi non è riproducibile in questo campo".

Il paziente può abbandonare il trattamento terapeutico.

LE CLINICHE PRIVATE - Le cliniche private convenzionate, anche quelle cattoliche, non potranno chiedere alle Regioni di essere esonerate dall'applicazione delle norme sul biotestamento "non rispondenti alla carta di valori su cui fondano i propri servizi": l'Aula della Camera ha respinto a scrutinio segreto l' emendamento di cui era primo firmatario Gian Luigi Gigli che mirava ad evitare penalizzazioni "nei rapporti che legano" quelle strutture al Sistema sanitario nazionale.

"Il singolo medico però "non ha obblighi professionali". La norma è frutto di un lavoro parlamentare che ha cercato un compromesso tra le varie sensibilità politiche presenti in Parlamento ed è stata approvata con il voto a favore del relatore di minoranza e di Forza Italia ma con l'astensione del Pd. Il paziente potrà comunque rivolgersi a un altro medico nell'ambito della stessa struttura sanitaria.

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