Mercoledì, 28 Giugno, 2017

Assenteismo, la Guardia di Finanza pizzica altri "furbetti del cartellino"

Cosenza, furbetti del cartellino: 20 indagati e 12 misure cautelari [VIDEO] Cosenza, indagati 20 dipendenti pubblici "furbetti del cartellino"
Irmina Pasquarelli | 19 Aprile, 2017, 19:30

Nuovo blitz della Guardia di Finanza contro i "furbetti del cartellino", questa volta vicino Cosenza, dove sono state notificate 12 misure cautelari personali a dipendenti del Comune di San Vincenzo la Costa e a personale dell'Azienda sanitaria provinciale del Servizio Cure Domiciliari Integrate (ex A.D.I.).

Sono venti i dipendenti indagati per truffa aggravata ai danni di ente pubblico per essersi assentati senza un motivo fondato e senza avviso dal proprio posto di lavoro.

I nomi. Quattro i dipendenti dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza impiegati presso il Servizio Cure Domiciliari Integrate (un medico e quattro infermieri) che eseguivano la timbratura del cartellino marcatempo, attestando "falsamente" orari di ingresso e di uscita non corrispondenti a quelli reali.

In particolare, il medico incaricato delle visite a domicilio, dopo aver timbrato la mattina presto, andava spesso a trovare i parenti per rientrare poche ore più tardi in ufficio, mentre gli infermieri erano soliti scambiarsi i tesserini aziendali in modo da far risultare presenti i colleghi che invece al lavoro non erano e passavano il loro tempo al bar o al ristorante. I comportamenti dei dipendenti pubblici sono stati accertati dalla Gdf di Cosenza mediante videoregistrazioni con microtelecamere poste nei locali adibiti a timbratura e con pedinamenti ed osservazioni.

In diverse occasioni di entrata e uscita nel corso della giornata gli impiegati avrebbero finto di timbrare il proprio tesserino, digitando solo alcuni numeri, al fine di dare l'impressione ai colleghi di aver ottemperato all'obbligo di marcatura. Gli impiegati, anche in questo caso, attraverso ingressi tardivi ed arbitrari, allontanamenti a piedi od in auto, si assentavano durante l'orario di lavoro, senza autorizzazione per dedicarsi ad attivita' di carattere privato.

Sedici i dipendenti pubblici indagati in servizio presso il Comune di San Vincenzo la Costa "per aver attestato falsamente la presenza nel Comune pur essendosi ingiustificatamente allontanati".

Ciò sottolineano gli inquirenti, oltre al triste quadro fuoriuscito dai pedinamenti, appostamenti e dalle videoregistrazioni, è stato come tutto il sistema possa essere stato agevolato dall'assenza di un sistema efficace di controlli interni allo stesso Comune.

Per otto dei dipendenti indagati il Giudice delle Indagini preliminari ha disposto l'obbligo di presentarsi tutti i giorni lavorativi, per due volte al giorno, presso le Forze di polizia.

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