Sabato, 26 Mag, 2018

Omicidio Sara, rito abbreviato per l'ex fidanzato Paduano

Sara Di Pietrantonio strangolata e bruciata dal fidanzato. Gli scriveva: Sara e quell'oscuro presentimento: “Perché vuoi uccidermi?”
Elvia Crecco | 03 Marzo, 2017, 16:44

Novità sulla vicenda della morte di Sara Di Pietrantonio, la giovane 22enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato nei pressi di una vettura in fiamme alla periferia di Roma, a fine maggio dello scorso anno.

Sarà giudicato con il rito abbreviato - che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena - Vincenzo Paduano, il 28enne vigilante che la mattina del 29 maggio del 2016, in via della Magliana, uccise e diede fuoco all'ex fidanzata Sara Di Pietrantonio perchè non accettava che lei avesse una storia con un altro ragazzo. Ammessa a parte civile l'associazione Differenza Donna. Paduano, che oggi non era in aula, dovrà rispondere dei reati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, stalking e distruzione di cadavere. Sia con messaggi d'amore sia con minacce. Dalle indagini è inoltre emerso che Vincenzo Paduano una volta l'avrebbe strattonata e schiaffeggiata in pubblico. Paduano non poteva sopportare che dopo due anni la relazione fosse finita. Poi Sara è uscita per andare in un pub con un'amica e dopo si è vista con il suo nuovo ragazzo, un ex compagno di scuola che frequentava da una ventina di giorni. Per questo motivo Sara decise di lasciarlo, ma continuò a dargli fiducia, convinta di poter gestire le pressanti richieste dell'ex, come scrive il pm Maria Gabriella Fazi. Lì ha aspettato Paduano, ha avuto tutto il tempo per pensare a quello che dopo poco si sarebbe trasformato in un delitto atroce.

Subito dopo è entrato nell'auto di Sara e, al termine di un'animata discussione, ha cosparso l'auto con l'alcol gettandolo anche contro la vittima. Pur di vederla, Vincenzo ha tentato di mediare: "Pensavo che se davvero hai paura, un luogo affollato dovrebbe farti stare tranquilla".

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