Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Ibernazione: in futuro contro tumori e pro astronauti

Ibernazione è la nuova idea per combattere i tumori Ibernazione è la nuova idea per combattere i tumori
Irmina Pasquarelli | 23 Febbraio, 2017, 05:37

Ibernare l'uomo per cercare di rendere più efficaci le cure anticancro. I primi risultati, sugli animali, sono stati presentati negli Stati Uniti, a Boston, nel convegno dell'Associazione Americana per l'avanzamento delle scienze, ne ha parlato diffusamente il sito dell'ANSA.

Durante lo studio, condotto in collaborazione con il gruppo del dottor Matteo Cerri, dell'Università di Bologna, è stata identificata l'area del cervello che regola la temperatura corporea. "Da molti anni si sta pensando di indurla negli uomini, anche se non è semplice", ha osservato. La zona del cervello che dovrebbe stimolare tale stato dell'organismo sarebbe stata individuata (è quella che regolerebbe la temperatura del corpo): se i ricercatori riuscissero a manipolarla per creare quello che è stato definito torpore sintetico, il gioco sarebbe fatto. Un team di ricercatori italiani ha cominciato - per il momento solo sugli animali - a fare dei tentativi di ibernazione per contrastare gli effetti della radioterapia. Grazie all'effetto che l'ibernazione ha sull'organismo, invece, la radioterapia e la chemioterapia potrebbero portare alla completa guarigione del paziente senza compromettere l'organismo a causa delle dosi elevate. Questo accade perchè durante l'ibernazione i tessuti perdono ossigeno e di conseguenza non possono formarsi i radicali liberi, dannosi per Dna.

Per ottenere uno stato di ibernazione nei topi, i ricercatori avrebbero messo in atto una sorta di inganno per il cervello: avrebbero infatti riattivato un circuito cerebrale in grado di spegnere il metabolismo corporeo.

Nel caso dei tumori, diventa possibile aumentare la dose della radioterapia senza paura di danneggiare le cellule sane; per i viaggi spaziali l'ibernazione permetterebbe all'organismo degli astronauti di sopportare senza rischi per la salute il bombardamento dei raggi cosmici durante il volo verso Marte. A differenza dei ratti, di altri mammiferi e degli esseri umani, gli animali che vanno in letargo spontaneamente sono in grado di spegnere il processo a comando, sottolinea il dottor Cerri, che collabora anche con l'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea. L'ibernazione, ha proseguito, "è una capacità controllata da un set di geni comune a tutti i mammiferi" e la scommessa è riuscire a ripristinarla. I test sugli animali, ha aggiunto, "forniscono dati solidi, ma il futuro di queste ricerche dipenderà dai fondi".

Altre Notizie