Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Manovra conti pubblici entro aprile o procedura d'infrazione UE contro l'Italia

La Ue all'Italia manovra entro aprile o procedura di infrazione Ue, manovra entro aprile o procedura
Irmina Pasquarelli | 22 Febbraio, 2017, 16:35

-Redazione- Qualora il governo italiano non attui "in modo credibile" le misure per la correzione dei conti pubblici "di almeno lo 0,2% del pil" entro il mese di aprile, la Commissione considererà non rispettata la regola del debito.

"La decisione di raccomandare l'avvio di una procedura per deficit eccessivo sarà presa solo in base alle previsioni di primavera 2017 della Commissione", ovvero in maggio.

Anche il testo in francese è più sfumato rispetto a quello in italiano: "Une decision sur l'opportunité de recommander l'ouverture d'une procedure pour deficit excessif serait prise uniquement.", con l'uso del condizionale al posto dell'indicativo e della formulazione 'una decisione sull'opportunità di.', non 'la decisione di.'. Nel dettaglio, su Berlino, pesa l'enorme surplus delle partite correnti. Così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, che ha precisato che dai conti dell'Italia la Commissione ha già "pienamente scontato la crisi dei rifugiati e il terremoto". Una ulteriore proroga chiesta dal governo italiano (anche a causa dell'instabilità politica del PD) per il Collegio dei commissari potrebbe invece essere controproducente in altri Paesi vista la "conclamata" violazione al patto di stabilità e crescita, che governa il coordinamento delle politiche fiscali dei paesi dell'UE.

Secondo quanto si apprende, nel dibattito interno alla Commissione si sono tenute in considerazione le valutazioni politiche sull'opportunità o meno di insistere affinché l'Italia rispetti nel più breve tempo possibile la correzione promessa dal ministro Padoan. "Continuiamo a suggerire - ha aggiunto -strategie di investimento pubblico".

L " analisi contenuta nelle relazioni per Paese, sottolinea la Commissione, dimostra che, nella maggior parte degli Stati membri, la ripresa economica ha contribuito a ridurre i tassi di disoccupazione, sebbene questi superino ancora i livelli pre-crisi.

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