Domenica, 04 Dicembre, 2016

Referendum costituzionale: guida al voto

Cosa dicono i sondaggi clandestini che continuano a circolare sul web gli orientamenti sul voto al referendum di domenica danno ancora in testa il Cosa dicono i sondaggi clandestini che continuano a circolare sul web gli orientamenti sul voto al referendum di domenica danno ancora in testa il
Elvia Crecco | 02 Dicembre, 2016, 12:49

Siamo ormai allo sprint finale in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre.

Le urne si aprono in tutta Italia domenica 4 dicembre, dalle 7 alle 23. Per la consultazione del 4 dicembre, ovvero per il referendum costituzionale, non sarà necessario il raggiungimento di un quorum, a differenza di quanto avvenuto col referendum abrogativo sulle trivelle dello scorso aprile. Sapere se vogliamo realmente cancellare il Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), se vogliamo la riduzione del numero dei senatori, se vogliamo o no che il Parlamento sia ancora caratterizzato da un bicameralismo paritario; se vogliamo che il il testo del Titolo V resti quello approvato con la riforma del 2001; se i senatori debbano essere eletti e non nominati, non basta.

"Non solo: sono previsti i vitalizi per gli ex parlamentari, per un totale di quasi 160 milioni di euro l'anno e non mi pare che si tratti di una manovra nella direzione dei tagli".

Per aiutare i lettori ad elaborare una scelta di voto consapevole, abbiamo inoltre dedicato uno spazio alle opposte ragioni dei sostenitori del Sì e dei sostenitori del No, e abbiamo proposto, nei giorni 17 e 18 novembre 2016, un sondaggio ai membri della community di Altalex. E se vincesse il No? Sarà il Parlamento a decidere se formulare una nuova legge elettorale per entrambe le camere, sostituendo l'Italicum e il Consultellum. I dubbi degli elettori, però, rimangono ancora tanti, sia sulle modalità del voto che su alcuni aspetti poco chiari.

Parlando di Europa il premier dice: "Così non funziona". Se il Si supererà il 50% dei voti, la Riforma della Costituzione verrà approvata ufficialmente, mentre se a vincere e a superare il 50% dei voti sarà il No, tutto resterà invariato, non sarà applicata nessuna modifica. "Questo - rileva il relatore - pone in forte discussione l'efficienza e la qualità legislativa dei nuovi senatori, anche in considerazione del fatto che saranno part-time a palazzo Madama, essendo contemporaneamente sindaci e consiglieri regionali". Il fronte vip del No boccia senza appello la riforma fortemente voluta dall'attuale premier Matteo Renzi perché non supera il bicameralismo e non garantisce il principio di equilibrio tra i poteri costituzionali.

E per chi ha votato sul referendum all'estero?

In buona sostanza gli italiani si chiedono cosa accadrà in caso di vittoria del No o del Si.

Siamo chiamati a esprimerci su questo, non su elucubrazioni politiche, scenari più o meno apocalittici, timori di crisi economiche o istituzionali, pensionamento anticipato di questo o quel leader. Il problema grosso per i cittadini è che nessuno spiega in cosa consista la riforma.

Non tarda la replica da parte di Palazzo Chigi, il quale ha definito le dichiarazioni del settimanale come puri illazioni, asserendo che l'Economist è un giornale schiavo del potere europeo e che, in caso di vittoria del si, l'Italia comincerebbe una battaglia contro l'Unione Europea sull'austerity e sull'immigrazione. Lo scontro politico è stato personalizzato dalle parti, per cui si temono eventuali risvolti connessi al voto.

Come ripassare i contenuti della leggePer un ripasso nel dettaglio, meglio dare un occhio ai dossier del servizio studi, della Camera, in particolare per il parallelo dei cambiamenti alla carta costituzionale e per la sintesi del contenuto della riforma.

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