Domenica, 04 Dicembre, 2016

I vegani si ribellano alle sterline di plastica

BRITAIN-CHURCHILL-BANKNOTES-HISTORY Grassi animali nelle banconote: vegani in rivolta
Carmela Zoppi | 02 Dicembre, 2016, 12:43

Resistono all'acqua e al calore.

Prendiamo "con la massima serietà queste preoccupazioni", ha scritto la banca centrale britannica in un nota in cui ha informato di aver dato mandato all'azienda fornitrice di cercare "potenziali soluzioni alternative".

Su internet esplode l'ira dei vegani contro la Banca d'Inghilterra che, sul proprio profilo Twitter, ha confermato che le nuove banconote da 5 sterline contengono tracce di grasso animale. Lo scorso settembre è entrato in circolazione il primo taglio della nuova serie, quello da cinque sterline con stampato il volto di Winston Churchill.

Numerose associazioni vegetariane e vegane hanno infatti protestato in maniera decisamente animata, lanciando una petizione sulla piattaforma Change.org per chiedere alla Bank of England di non utilizzare più il grasso animale nella produzione delle banconote in quanto: "E' inaccettabile per milioni di vegani, vegetariani, hindu, sikh, jainisti e altri in Gran Bretagna". Il sego è il grasso che circonda gli organi dei bovini ed è usato spesso in saponi e candele.

"Rimuovetele immediatamente dalla circolazione, sono un'offesa e una sciagura per tutti i vegani e i vegetariani", tuona invece Clive Shrubsole, mentre Atina si dice "orripilata dallo scoperta di qualcosa di così agghiacciante".

Innovia film, la società che ha realizzato le innovative banconote ha spiegato che le resine impiegate contengono meno dell'1% degli additivi "comunemente usati nell'industria della plastica" comprese "minuscole tracce" di sego. Secondo la Banca d'Inghilterra sono più sicure e resistenti, tanto da poter superare indenni un accidentale lavaggio in lavatrice, compresa la centrifuga.

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