Sabato, 23 Settembre, 2017

Hamsik: "Se vinciamo lo scudetto smetto. Rifiutai la Juve e le milanesi"

LaPresse  Gerardo Cafaro LaPresse Gerardo Cafaro
Elettra Stolfi | 21 Novembre, 2016, 16:00

Passano allenatori e grandi giocatori, ma una delle certezze del Napoli, se non la principale, del Napoli dell'era De Laurentiis è il capitano Marek Hamsik. Lo chiamò Higuain e me lo passò. Siamo ancora ad un terzo della stagione, i giochi si decideranno più in là: "io ci credo". Soprattutto con Maurizio Sarri alla guida del Napoli (dopo i difficili anni della gestione Benitez), Hamsik ha avuto la possibilità di giocare con il ruolo di mezz'ala. "Sono ottimista o forse realista perché conosco il valore dei miei compagni". Primo fra tutti il record di gol firmato Maradona, a portata dello slovacco: "Speriamo di raggiungerlo già quest'anno, mi dà gusto". Non sarò mai come lui e crede che nessuno potrà mai esserlo, però almeno mi resterà questa soddisfazione di averlo battuto. E a quel punto gli chiederò di incontrarlo. A Napoli e non solo. Gargano parlò di Chelsea e Manchester United? Scudetto o Champions? Impossibile scegliere.

"Quindi non credo - onestamente - che il Napoli possa essere ritenuto forte a quei livelli, in finale di Champions League ci arrivano i colossi".

Dopo una decade in azzurro, l'obiettivo resta sempre lo stesso: "Se dovessi vincerlo con la maglia del Napoli, potrei smettere il giorno dopo". Darebbe una statura internazionale da far girare la testa.

"La festa-scudetto, che sarebbe un successo dal potere simbolico straordinario per questa città e per questa tifoseria. E' bello pensarci, ma anche difficilissimo da realizzare".

"Con Mazzarri e con Sarri, poi c'è venuto meno qualcosa, forse certe caratteristiche che ancora non abbiamo e che per esempio i bianconeri hanno dimostrato di avere". Lo scudetto? Non oso immaginare dove arriverebbe la fantasia dei napoletani. Se anche ci sono stati momenti in cui è stato desiderato da squadre ben più blasonate del Napoli, il tutto appartiene ormai al passato. "Ma si guarda avanti". "Sarebbe un bel traguardo". Calciatori di spessore tecnico ma anche umano.

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