Venerdì, 24 Novembre, 2017

Calabria: La gaffe e la difesa di Magalli

Magalli gaffe in diretta tv chiama La frase di Magalli sui calabresi scatena le polemiche
Carmela Zoppi | 20 Novembre, 2016, 16:12

Oltre le reazioni dei calabresi, l'Unione per la difesa dei consumatori ha annunciato, infatti, di aver inviato alla Rai e all'organo di vigilanza una segnalazione "affinché prendano i dovuti provvedimenti", Il presidente dell'associazione, Denis Nesci ha dichiarato: "Un conduttore con l'esperienza di Magalli, considerato tra i volti simbolo delle tv pubblica, pagato dai tutti i contribuenti, non può assolutamente lasciarsi andare a simili affermazioni". La battuta incriminata è stata pronunciata da Magalli durante la puntata del programma "I fatti vostri" in onda la mattina del 15 novembre su Rai 2. Solo che io non ho mai detto nulla del genere. Non certo la migliore delle pubblicità per "I fatti vostri", non resta ora da vedere quale sarà la decisione della RAI in merito alla punizione da infliggere a Magalli. "Faccio questo lavoro da 30 anni, se fossi razzista nei confronti dei meridionali sarebbe già venuto fuori".

Il video della telefonata, che ha iniziato a circolare su internet, ha innescato la macchina di rabbiosi commenti sul profilo personale del conduttore: "Frase indegna e offensiva, figlia del Suo pregiudizio e della Sua ignoranza" commenta stizzito un utente, specchio di altri utenti indignati. Invita poi a diffidare di alcuni giornali e chiede di rivedere la puntata in cui si svela chiaramente lo sgradevole equivoco. "Lo fanno, lo fanno, non stanno a casa perché a quest'ora si danno a queste attività criminali.", una battuta fatta dal conduttore con il sorriso sulle labbra, ignaro del fatto che i telespettatori e soprattutto i calabresi non avrebbero sicuramente gradito tali parole e che quindi per tale motivo avrebbero successivamente dato vita ad una vera e propria polemica sui social. Una battuta, certamente cretina, ma non riferita né a Casignana né alla Calabria né al Meridione.

Intanto Casignana e i casignanesi pretendono le scuse di Magalli. Tutti quelli che si sono indignati, si sono indignati non di quello che ho detto ma di quello che hanno letto.

Giancarlo Magalli offende i calabresi? Niente di più. Intanto il polverone non si è placato.

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