Sabato, 03 Dicembre, 2016

Riforma pensioni. Le ultime novità ad oggi 19 ottobre 2016

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini
Remigio Civitarese | 20 Ottobre, 2016, 00:34

I precoci potranno uscire da lavoro se avranno versato almeno 41 anni di contributi dei quali non meno di dodici mesi dovranno riguardare il periodo giovanile della propria carriera lavorativa, ovvero prima dei diciannove anni di età. Inizialmente il requisito dei 63 anni andrà raggiunto entro aprile 2017 dato che lo strumento sarà operativo dal primo maggio e rientreranno nelle prime domande i nati nei primi quattro mesi del 1954.

L'anticipo pensionistico sociale pensato dal Governo si pone come obiettivo l'ammorbidimento dei requisiti imposti dalla riforma Fornero, fornendo una sorta di soluzione a costo contenuto per quei lavoratori che, con l'entrata in vigore della legge, entrarono a far parte della categoria degli esodati, ovvero quei lavoratori senza più un'occupazione, senza sostegni al reddito e impossibilitati ad andare in pensione con le vecchie regole nonostante l'età avanzata. Le tre categorie: di lavoratori "gravosi", dove rientrerebbero i macchinisti ferrovieri, gli edili, gli autisti dei mezzi pesanti, gli infermieri di sala operatoria e gli insegnanti della scuola dell'infanzia; lavoratori invalidi e disoccupati sarebbero le stesse anche per chi potrà ottenere l'anticipo pensionistico a 63 anni con i costi del prestito a carico dello Stato. Il pensionamento anticipato sarà infatti disponibile con un decurtamento del 4/5% per ogni anno, ma alcune classi potranno godere di diverse agevolazioni.

"Le novità emerse dopo il Consiglio dei ministri, per quanto riguarda la legge di Bilancio, vanno nella giusta direzione". Il prestito avrà durata ventennale, quindi per circa due decenni i neo-pensionati dovranno rimborsare mensilmente una rata, trattenuta direttamente dalla pensione Inps. Quindi il 22 ottobre a Bologna il gruppo Giovani, Lavoro, Pensione di Franco Rizzo ha organizzato un'altra manifestazione di protesta contro le attuali norme pensionistiche e per rilanciare quota 41 per tutti. Agostino Siciliano, Segretario nazionale Uil Pensionati, nel corso degli unitari di Spi, Fnp, Uilp regionali e provinciali riunitisi a Mestre ha affermato che l'accordo con il Governo "va visto nei suoi lati positivi: aumento della platea di beneficiari della 14esima, equiparazione della no tax area tra pensionati e lavoratori, uscita agevolata dal lavoro per i lavoratori precoci".

Non c'è il rischio che l'Ape volontaria convenga solo ai lavoratori più ricchi?

In particolare, sull'Ape sociale, alle critiche della Cgil relative ai 30 anni di contributi richiesti ai disoccupati e i 36 ai lavoratori delle attività gravose, il sottosegretario Nannicini evidenzia che nel verbale siglato con i sindacati "c'è scritto che l'Ape sarebbe andata a chi aveva diritto a una pensione d'importo non inferiore a un certo limite". L'80% degli agevolati ha pensioni più basse e quindi riceverà la sua pensione piena. "E per il limite di 36 anni, mutuato da quello per gli usuranti, varranno i periodi in ammortizzatori e disoccupazione, tutelando cosi' le carriere discontinue". Ma è un elemento tecnico, puramente ipotetico.

Concludiamo il nostro excursus tra le novità della riforma sull'anticipo pensionistico, parlando di una categoria di lavoratori che raramente viene mensionata: i cosiddetti lavoratori precoci.

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