Sabato, 03 Dicembre, 2016

Pensioni: usuranti e precoci, quota 41 e mini pensioni: caos RIFORMA PENSIONI

Pensioni aumenta la quattordicesima con la Legge di Bilancio 2017 Pensioni: usuranti e precoci, quota 41 e mini pensioni: caos RIFORMA PENSIONI
Remigio Civitarese | 20 Ottobre, 2016, 01:37

Agevolazioni anche per l'accesso al pensionamento dei lavoratori precoci (con almeno 1 anno di lavoro effettivo prima dei 19 anni) prevedendo "una riduzione del requisito contributivo indipendente dall'età anagrafica di 1 anno e 10 mesi per gli uomini e di 10 mesi per le donne (per le donne già a normativa vigente il requisito contributivo è inferiore di 1 anno a quello degli uomini)". Finora sono stati i più penalizzati dalle riforme degli ultimi anni, a partire dalla 'Fornero', ma con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri sono loro a poter utilizzare per primi l'Ape, l'anticipo pensionistico.

"Sulla previdenza ci saranno 7 miliardi, quindi più dei 6 annunciati - risponde il sottosegretario alla Presidenza, Tommaso Nannicini -". Agostino Siciliano, Segretario nazionale Uil Pensionati, nel corso degli unitari di Spi, Fnp, Uilp regionali e provinciali riunitisi a Mestre ha affermato che l'accordo con il Governo "va visto nei suoi lati positivi: aumento della platea di beneficiari della 14esima, equiparazione della no tax area tra pensionati e lavoratori, uscita agevolata dal lavoro per i lavoratori precoci". Il costo della pensione anticipata sarà a carico dello Stato per le seguenti categorie di lavoratori: i lavoratori con ammortizzatori sociali esauriti con almeno 30 anni di contributi maturati; i lavoratori disabili o con disabili in famiglia con almeno 35 anni di contributi; i lavoratori (con almeno 35 anni di contributi) che svolgono mansioni usuranti (quelle previste dalla legge) a cui si aggiungono le maestre, gli operai edili, gli infermieri, i macchinisti e gli autisti di mezzi pesanti. "Abbiamo dato risposte promuovendo equita' e flessibilita', senza mettere a repentaglio i conti pubblici". "Oltre alla parte piu' innovativa del verbale coi sindacati, l'ipotesi di pensione contributiva di garanzia, su cui dobbiamo avviare subito una discussione". La si potrà chiedere a costo zero fino a 1.500 euro lordi, circa 1.200 euro netti.

L' APE agevolata sarà costituita da un trattamento assistenziale di importo non superiore a 1.500 euro mensili.

"Basterà avere i requisiti". Ma e' un elemento tecnico, puramente ipotetico.

Per le categorie disagiate che rientrano in determinati requisiti e avranno un assegno pensionistico fino a 1500 euro lordi al mese, sarà possibile fruire dell'Ape social, ovvero il prestito pensionistico gratuito a carico dello Stato, che non prevede decurtazioni dall'assegno pensionistico futuro. "Circa 35mila persone all'anno rientreranno nell'Ape sociale". "Si potranno fare ulteriori approfondimenti".

"Questo rischio non c'è se c'è la politica che si assume la responsabilità delle scelte". Staremo a vedere se ci sarà un ripensamento o un alleggerimento delle condizioni di contribuzione da parte del governo. Vediamo chi sono i lavoratori che ne hanno diritto e i requisiti in base agli anni di contributi, i limiti di reddito e l'età.

Il cumulo riguarda anche i giovani che hanno iniziato a versare nella gestione separata e sono poi passati alla gestione dei lavoratori dipendenti.

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