Sabato, 03 Dicembre, 2016

Cena alla Casa Bianca, Obama: "Sì al referendum per aiutare l'Italia"

La “State Dining Room” La “State Dining Room”
Irmina Pasquarelli | 19 Ottobre, 2016, 23:03

Un incontro che ha suscitato emozioni, soprattutto per Beatrice "Bebe" Vio: "Questa mattina - ha scritto, pubblicando una foto su Instagram - nei giardini della Casa Bianca abbiamo assistito alla cerimonia di apertura di questo splendido evento di stasera!" L'unica spiegazione è che con le riforme l'Italia ha maggiori possibilità di rimanere un alleato fedele - i malpensanti direbbero "suddito" - della superpotenza.

Una festa, a suggellare quello che Michelle Obama, nel pomeriggio della visita di Stato di Matteo Renzi e della delegazione italiana, aveva definito un "perfect day", un giorno perfetto.

"Il referendum convocato per modernizzare le istituzioni in Italia è qualcosa che gli Stati Uniti appoggiano in modo fermo", ha affermato Obama ribadendo la necessità che Renzi porti avanti riforme con le quali combattere l'inerzia del Paese.

"Se però la discussione politica è forte, la mia opinione è semplice: se vinciamo sarà più facile per l'Italia continuare la propria battaglia per cambiare l'Ue. Io tifo per lui, spero che resti comunque". "Possiamo essere sempre audaci e che la fortuna ci sorrida".

Insieme a Matteo Renzi e alla first lady, Agnese, ad accompagnare la delegazione italiana per salutare Barack Obama, presidente degli Stati Uniti uscente, c'era anche Roberto Benigni.

La tanto attesa cena tra il presidente Barack Obama e il premier Matteo Renzi, alla Casa Bianca, c'è stata e la serata gioviale ha confermato la stretta alleanza tra Usa e Italia ribadita con forza dal presidente americano e dal premier. "Credo che l'Italia e il mondo continueranno a beneficiare della tua leadership ancora per molti anni", ha detto Obama al premier italiano."Il sì al referendum potrebbe aiutare l'Italia", ha dichiarato.

Il presidente in carica, che sostiene fermamente la candidatura di Hillary Clinton alle ormai incipienti elezioni, ha infatti mostrato un supporto esplicito e del tutto insperato nei confronti del suo collega italiano e delle questioni su cui si sta giocando gran parte della politica nostrana di questi tempi, ovvero il referendum costituzionale e le riforme del governo.

Ma la "pubblicità" di Obama non ha prezzo. "Un grazie anche sul fronte della lotta al terrorismo".

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