Giovedi, 19 Aprile, 2018

Soldi dopo controlli: 13 misure cautelari per ps Stradale Napoli

Soldi dopo controlli 13 misure cautelari per ps Stradale Napoli Soldi dopo controlli: 13 misure cautelari per ps Stradale Napoli
Carmela Zoppi | 16 Ottobre, 2016, 18:34

Conflitto a fuoco a Giugliano. A condurre l'indagine gli stessi colleghi della Polizia stradale di Napoli, coordinati dal comandante Carmine Soriente. Una serie di accuse mosse dalla Procura di Nola che hanno portato all'esecuzione di 13 misure cautelari personali (sospensione dal servizio) ad altrettanti agenti e sottufficiali in servizio presso la sezione della Polizia stradale di Napoli. Le tecniche utilizzate per tali attività sono state via via raffinate, da parte degli investigatori, così da assicurarne efficacia ed affidabilità. Tutti e 13 sono stati sospesi dal servizio e sono sottoposti a misure cautelari. Il mercimonio della funzione, peraltro, veniva ormai liquidato anche per somme modeste, e comunque parametrate a quelle che essi ritenevano le condizioni economiche delle vittime. Il tutto parte da una denuncia sporta da un imprenditore vessato dalle divise infedeli, costretto a rivolgersi ai magistrati di Nola, raccontando tutto quello che gli è capitato.

Gli inquirenti hanno scoperto, che in un caso, i poliziotti avevano inscenato un conflitto a fuoco, denunciando che uno dei veicoli fermati aveva sparato contro gli agenti che a loro volta avevano risposto. Secondo il procuratore di Nola Mancuso, l' operazione ha messo fine alle condotte dei poliziotti infedeli grazie anche "alla pregevole condotta della squadra di polizia giudiziaria della stessa polizia stradale delegata per le indagini".

I NOMI DEGLI AGENTI - Questi i nomi degli indagati: Caianiello Vincenzo, di anni 57; Mazzarelli Corrado, di anni 54; Moramarco Giuseppe, di anni 52; Papa Lucio, di anni 47; Esposito Alfonso, di anni 52; Golino Pasquale, di anni 55; Vallone Giuseppe, di anni 41; Laezza Giovanni, di anni 44; Santillo Gennaro, di anni 45; Pezzella Antonio, di anni 42; Di Biase Salvatore, di anni 41; Nisi Federico, di anni 42; Minicozzi Massimo Giuseppe, di anni 46.

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