Sabato, 23 Settembre, 2017

Così i clan palermitani si erano riorganizzati: 16 arresti

Cosa Nostra mafia operazione Monte reale san giuseppe jato Palermo Cronaca Mafia e Mafie Carabinieri in azione a San Giuseppe Jato, San Cipirello e Monreale per arrestare boss e gregari
Remigio Civitarese | 04 Ottobre, 2016, 17:29

Guglielmo Ferdinando NICASTRO - su richiesta della Procura distrettuale diretta dal dott. Le indagini sono state coordinate dai sostituti della Dda di Palermo, Francesco Del Bene, Siro De Flammineis e Amelia Luise.

Dalle prime luci dell'alba i Carabinieri di Monreale stanno eseguendo un'operazione antimafia sul mandamento di San Giuseppe Jato.

Circa 100 i militari impegnati che, con l'ausilio di unità cinofile ed elicotteri, hanno compiuto gli arresti di boss e gregari nei territori di San Giuseppe Jato, San Cipirello e Monreale. Soprattutto tra la vecchia e la nuova guardia.

Questa fibrillazione veniva ulteriormente amplificata dalla scarcerazione di BUONGUSTO Benedetto Isidoro, avvenuta il 5 novembre 2014, dopo aver espiato la condanna ad anni 8 di reclusione per associazione di tipo mafioso.

- relazione extraconiugale con la moglie di un soggetto, all'epoca dei fatti detenuto, in violazione del codice d'onore che disciplina in maniera ferrea la vita di Cosa nostra. "Quello di San Giuseppe Jato - spiega Lumia - è un mandamento importante e strategico, dove la presenza della mafia è storica". La carriera di Giovan Battista Ciulla, capo della famiglia di Monreale, fu stroncata nel giro di qualche mese.

La naturale conseguenza del succedersi dei richiamati eventi era la rapida disgregazione di questa nuova compagine criminale, monitorata nitidamente nel corso delle investigazioni.

Info - Lo accusavano di aver violato le regole dell'organizzazione: non distribuiva i soldi delle estorsioni, non si presentava agli appuntamenti convocati dal capo mandamento.

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