Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Burkini: Onu, divieto Francia discrimina musulmani

Burkini, la corte suprema annulla il divieto in Francia Burkini, Onu critica Francia: "Il divieto discrimina i musulmani"
Carmela Zoppi | 04 Settembre, 2016, 16:13

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, tramite il suo portavoce, ha commentato positivamente lo stop imposto dal Consiglio di Stato francese alle misure volute da alcuni sindaci e lanciato un duro monito alla Francia schierandosi apertamente contro il divieto di indossare il burkini.

"La legge sulla laicità autorizza l'esercizio del culto, anche all'esterno, ma l'ordinanza municipale vieta qualsiasi manifestazione di segni religiosi ostentati". "Chiediamo a tutte le autorità locali che hanno adottato divieti simili di revocarli immediatamente", ha detto il portavoce dell'ufficio Onu per i diritti umani, Rupert Colville. Ed elogia quindi la decisione del Consiglio di Stato di bloccare l'introduzione del divieto. Una trentina di città del litorale mediterraneo francese, in particolare della Costa Azzurra, hanno vietato il costume da bagno femminile 'islamico', alcune vedendovi una provocazione dopo l'attentato islamista del 14 luglio a Nizza che ha provocato 86 morti. Il Consiglio di Stato alla fine della scorsa settimana ha deciso di bandire il divieto dalle spiagge di Villenueve-Loubet, vicino Nizza e questa decisione potrebbe estendersi alle altre località. Secondo il sistema francese, decisioni temporanee possono essere pronunciate mentre il tribunale prende tempo per pronunciarsi successivamente.

Ma il sindaco di uno dei comuni in questione, Villeneuve-Loubet, non ne vuole proprio sapere: Lionnel Luca ha infatti annunciato che non ritirerà il divieto anti burkini.

Insaziabile, il primo ministro Manuel Valls - condottiero della crociata contro il costume da bagno integrale - è andato a infilarsi in un nuovo vespaio, proclamando la parziale nudità dei seni della Marianne, storico simbolo della République, come un segnale di libertà. "È la traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato notoriamente sulla sottomissione della donna", aveva detto Valls in un'intervista.

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